Lunedì, 8 Marzo 2021
Somalia

Mutilazioni genitali, muoiono due sorelline di 10 e 11 anni

Le piccolo sono morte mentre la madre le portava in ospedale

Due sorelline di 10 e 11 anni sono morte in seguito alle complicazioni per un intervento di mutilazione genitale. A riferirlo è la Cnn, che cita Hawa Aden Mohamed, attivista contro le mutilazioni genitali femminili e direttore del Galkayo Education Center for Peace and Development che si batte in difesa dei diritti delle donne. Il fatto è avvenuto in Somalia.

Le vittime sono Aasiyo Abdi Warsame, 10 anni, e sua sorella Khadijo, di 11, morte nel villaggio di Arawda nel Puntland, nella Somalia nordorientale, l'11 settembre scorso. ''Sfortunatamente, non hanno praticato l'intervento in un ospedale'' e hanno ''continuato a sanguinare a 24 ore dall'intervento", ha spiegato Mohamed. Ad operarle è stato un abitante. Le piccole sono morte nel tragitto verso l'ospedale, dove la madre le stava conducendo.

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Commentando la morte delle due bambine, il viceprimo ministro somalo Mahdi Mohamed Gulaid ha detto che "non è accettabile che nel ventunesimo secolo le mutilazioni genitali femminili continuino a essere praticate in Somalia. Non dovrebbe far parte della nostra cultura. Non fa assolutamente parte della religione islamica". La Costituzione approvata nel 2012 mette al bando la pratica.

Dati Unicef rivelano che in Somalia il 98 per cento delle donne e delle ragazze d età compresa tra i 15 e i 49 subiscono la mutilazione genitale. Si tratta del livello più alto al mondo, precisa l'agenzia Onu. L'intervento viene generalmente praticato tra i quattro e gli 11 anni d'età. L'operazione viene spesso eseguita da ostetriche inesperte utilizzando coltelli, rasoi o vetro.

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