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Venerdì, 21 Gennaio 2022
Stati Uniti / Stati Uniti d'America

Morì dopo aver vinto alla lotteria: fu avvelenamento

Il 26 giugno vinse 450mila dollari. Il giorno dopo, morì. A sei mesi dalla morte di Urooj Khan spunta l'ipotesi dell'omicidio. Tutto è iniziato dai sospetti di un parente, non convinto dall'ipotesi della morte naturale

Chicago. 26 giugno 2012. Urooj Khan, 47 anni, si ferma a un distributore di benzina e compra un gratta e vinci. Vince 450 mila dollari. Torna a casa dove, la sera, festeggia con la moglie Shabana, la figlia Jasmine, amici e parenti.

Quindi decide di investire gran parte della vincita nella sua piccola catena di lavanderia. Non prima, però, di aver donado un'ingente somma - 50 mila dollari - in beneficienza.

Ventiquattro ore dopo, l'uomo viene trovato senza vita. I medici decidono di non eseguire nessuna autopsia e sentenziano: "Morte naturale".

Ma un parente di Urooj Khan non è convinto da questa teoria e, dopo due settimane, chiede che vengano eseguiti degli esami approfonditi sul corpo dell'uomo. Qui, la scoperta. Kahn avrebbe ingerito una quantità letale di cianuro. E così la morte naturale diventa "omicidio". 

Qualcuno, l'ipotesi sulla quale stanno lavorando gli inquirenti, è che qualcuno lo abbia ucciso per incassare l'ingente somma. Qualcono - forse - molto vicino a lui. 

Il giallo di Urooj Khan segue di pochi giorni la condanna di Dorice Moore, accusata di aver ucciso il suo ex per impossessarsi di decine di milioni che l’uomo aveva vinto nel 2006 con la lotteria.

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