Venerdì, 18 Giugno 2021
Mondo Israele

L'uomo di 75 anni morto dopo (ma non per) il vaccino anti-Covid

Il fatto in Israele. Il direttore generale del ministero della sanità Chezy Levi ha subito puntualizzato che non sembra esserci un legame tra i due episodi

Foto di repertorio

È destinata ad alimentare sospetti e complottismi la morte di un uomo di 75 anni avvenuta questa mattina in Israele. All'uomo, cardiopatico e malato di tumore, era stato infatti somministrato da poco il vaccino anti-Covid. Ma prima che il caso potesse venire strumentalizzato da negazionisti e no Vax, il direttore generale del ministero della sanità Chezy Levi ha fatto sapere che  "da una prima verifica non appare esserci un legame tra i due episodi". Sull'episodio verrà comunque aperta un'inchiesta. Le autorità israeliane hanno fatto sapere che fino ad ora già 379mila persone hanno ricevuto la prima dose. Israele è dunque il Paese più vicino all'immunità di gregge avendo già somministrato il vaccino a circa il 5% della popolazione. 

Secondo il ministero della Salute israeliana, ieri sono state inoculate 98.916 dosi, un record da quando è iniziata la campagna di vaccinazione una settimana fa. "Continueremo in questo modo e anzi aumenteremo ulteriormente il ritmo", ha commentato Yuli Edelstein elogiando il lavoro degli operatori sanitari. 

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