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Giovedì, 20 Giugno 2024
verso l'isola / Taiwan

"Nancy Pelosi sarà presto a Taiwan". Rischio escalation Usa-Cina

La tappa a Taiwan della speaker democratica sarebbe quindi in programma, nonostante il nome dell’isola contesa dalla Cina non sia comparso nel comunicato rilasciato ieri 31 luglio dallo staff di Pelosi sul suo itinerario in Asia

Le voci che hanno alimentato il dibattito di questi ultimi giorni sulla prevista (ma non confermata) visita della speaker della Camera Usa Nancy Pelosi a Taiwan durante un tour in Asia si fanno sempre più concrete. 

La tappa a Taiwan della speaker democratica sarebbe quindi in programma, nonostante il nome dell’isola contesa dalla Cina non sia comparso nel comunicato rilasciato ieri 31 luglio dallo staff di Pelosi sul suo itinerario in Asia. 

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La data del probabile “scalo tecnico”

L’ulteriore conferma arriva dai media taiwanesi e anche dall’emittente americana CNN, che cita un alto funzionario del governo taiwanese e un funzionario statunitense. La visita di Pelosi a Taiwan dovrebbe avvenire "nonostante gli avvertimenti dei funzionari dell'amministrazione di Joe Biden, preoccupati per la risposta della Cina a una visita di così alto profilo", ha ricordato la CNN. Il funzionario taiwanese citato dall’emittente statunitense ha aggiunto che Pelosi dovrebbe rimanere a Taiwan per una notte, ma non è chiaro se a Taipei incontrerà la presidente taiwanese Tsai Ing-wen nel suo ufficio presidenziale. Dall’isola, al momento, si osserva con silenzio le mosse di Pelosi, mentre i media locali si concentrano su altre notizie.

La speaker potrebbe fare più di uno “scalo tecnico” a Taiwan tra domani sera (2 agosto) e giovedì mattina (4 agosto), evitando così di arrivare sull’isola oggi 1°agosto, giorno del 95esimo anniversario della fondazione dell’Esercito popolare cinese. Perché uno “scalo tecnico”? Come sottolineato da Wen Ti-Sung, politologo presso il programma di studi su Taiwan dell’Australian National University su Twitter, “le visite presidenziali taiwanesi negli Stati Uniti sono solitamente inquadrate non come ‘visite ufficiali’ o ‘visite di Stato’, ma come ‘visite di scalo’, per rifornimenti e rifornimenti, come parte di lunghi viaggi per visitare l’America Latina”, spiega Wen.

Il tour in Asia

Pelosi è arrivata oggi 1° agosto a Singapore, dopo aver effettuato uno scalo di durante il fine settimana alle Hawaii per consultarsi con i comandanti americani responsabili dell'Indo-Pacifico. 

Dopo le Hawaii, la delegazione del Congresso americano guidata dalla presidente della Camera Pelosi si è fermata anche a Guam, durante la notte scorsa prima di muoversi verso la città-Stato. La speaker arriverebbe a Taipei dopo le tappa in Malesia e prima di quelle in Giappone e Corea del Sud. 

Dritta per la sua linea

Malgrado l'irritazione e gli avvertimenti della Cina, la presidente della Camera americana non sembra voler rinunciare alla tappa di Taiwan nel suo viaggio in Asia. Stando a quanto scrive il New York Times, anche se nel programma ufficiale non si fa menzione di una visita a Taipei, si tratta di un'omissione in linea con la prassi e Pelosi è intenzionata a compiere lo scalo che ne farà il più alto esponente istituzionale americano sull'isola negli ultimi 25 anni. Il quotidiano statunitense, che cita fonti dell'amministrazione Biden, precisa che è ancora possibile, ma molto improbabile, che Pelosi cambi idea. 

Da parte sua, Biden non le ha chiesto di evitare la visita a Taiwan, sia per rispetto nei confronti dell'autonomia del Congresso, sia perché non vuole dare l'impressione di aver ceduto alle minacce cinesi e di permettere che sia Pechino a imporre i programmi delle missioni all'Estero delle personalità americane. Per il New York Times, la valutazione del rischio politico interno tra democratici e repubblicani ha pesato più di quella del rischio geostrategico.

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La risposta di Pechino

Al momento ci sono poche informazioni dell’intelligence statunitense su come la Cina potrebbe effettivamente reagire all'arrivo di Pelosi a Taiwan. 

Da Pechino, il ministero degli Esteri cinese avverte che l'Esercito Popolare di Liberazione "non starà mai a guardare" la visita di Pelosi a Taiwan, e ribadisce, tramite il portavoce Zhao Lijian, che la Cina prenderà "contromisure decise e forti" nel caso dell'arrivo di Pelosi sull'isola. Per Washignton è solo retorica cinese sulla missione di Pelosi in Asia per cui, ha detto il portavoce del Consiglio per la sicurezza nazionale, John Kirby, parlando con la CNN, la Casa Bianca non è "intimidita".

Taiwan è al centro degli attriti tra Stati Uniti e Cina, che rivendica la sovranità sull'isola. Sono da sciogliere i dubbi su quanto il colloquio telefonico di oltre due ore tra il presidente cinese, Xi Jinping, e il presidente Usa, Joe Biden, sia riuscito ad abbassare i toni. 

Una reazione della Cina si traduce quindi con un nuovo record di incursioni aeree nella Zona di identificazione di difesa aerea che - è bene sottolinearlo - non significa nel breve termine uno scontro militare tra Cina e Usa o una quarta crisi sullo stretto di Taiwan.

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