Mercoledì, 16 Giugno 2021
Il disastro ambientale / Sri Lanka

Affonda la nave dei veleni: storia di un disastro ambientale nel "paradiso incontaminato"

Il cargo si è spezzato in due al largo delle coste dello Sri Lanka e una parte si è inabissata. Il carburante e il carico stanno provocando un danno ambientale senza precedenti per l'area

Foto EPA / ANSA SRI LANKA AIR FORCE

Un disastro ambientale al largo delle coste dello Sri Lanka: è quello annunciato dalle autorità locali che in queste ore stanno assistendo al triste spettacolo della nave mercantile X-Press Pearl che si inabissa nelle acque. Il problema è il carico dell’imbarcazione. La nave lunga 186 metri (610 piedi) ha lasciato il porto indiano di Hazira il 15 maggio con un carico di 1.486 container che contenevano tra le altre cose acido nitrico, prodotti chimici e cosmetici. A questo si aggiunge anche il carburante che è nei serbatoi del cargo. Un carico di veleni che si sta riversando in un paradiso naturale finora incontaminato.

Il naufragio iniziato due settimane fa 

La nave è naufragata al largo della costa orientale dopo un incendio a bordo scoppiato due settimane fa, probabilmente causato da una perdita di acido nitrico. Negli ultimi giorni India e Sri Lanka avevano lavorato insieme per cercare di spegnere l’incendio a bordo, tentando di evitare poi che la nave affondasse con il carico. Purtroppo le condizioni del mare e quelle atmosferiche non hanno giocato a favore rendendo le operazioni di spegnimento più difficoltose e lunghe. Fortunatamente non si registrano vittime: l'equipaggio formato da 25 marinai e tecnici è stato evacuato in tempo. Dopo aver domato le fiamme gli esperti hanno cercato nella giornata di ieri di trainare il relitto per limitare i danni, ma anche in questo caso qualcosa è andato storto.

La nave si è spezzata in due e una parte si è inabissata 

La nave si è spezzata in due: la parte di poppa è inabissata in mare a una profondità di circa 69 piedi mentre la prua della nave è ancora al di sopra della linea di galleggiamento. Il portavoce della marina dello Sri Lanka, Indika de Silva, ha spiegato all’AFP che «se anche la prua colpisce il fondo del mare ci sarà comunque una sezione del ponte superiore e del ponte che sporgerà dall’acqua. Non ci sono ancora perdite di petrolio dalla nave, ma sono in atto accordi per far fronte a una possibile fuoriuscita che è lo scenario peggiore”. Intanto si stanno predisponendo misure di sicurezza per proteggere la vita marina non ancora danneggiata.

La Marine Environment Protection Authority dello Sri Lanka ha annunciato che sta preparando barriere galleggianti, panne assorbenti e disperdenti e skimmer. Mentre il governo di Colombo ha deciso di vietare la pesca a 50 miglia dalla costa. Il tratto vicino alla città di Negombo – località turistica dove ci sono alcune delle spiagge più incontaminate del paese - ha già notato da giorni tracce di inquinamento da petrolio e detriti. Fanno il giro del mondo le immagini della spiaggia di Negombo, popolare destinazione turistica dello Sri Lanka, ricoperte dai detriti, soprattutto elementi in plastica.

negombo ansa epa-2

Foto: EPA/CHAMILA KARUNARATHNE

Intanto si agisce su più fronti. Da un lato per cercare di evitare un disastro naturale, dall’altro per accertare responsabilità su quanto accaduto. Nei giorni scorsi la polizia dello Sri Lanka ha informato di aver interrogato il capitano e l'ingegnere della nave per più di 14 ore. Entrambi sarebbero destinatari di un’ordinanza che impedisce loro di lasciare il Paese. Si pensa che chi era sulla nave sapesse del principio di incendio.

Oltre alle squadre di soccorso specializzate, attualmente sul posto sono mobilitati anche la marina dello Sri Lanka e la guardia costiera indiana per far fronte ad eventuali sversamenti di petrolio. Ma i danni dell'incendio intanto sono del tutto visibili. Uno strato di pellicola verde ricopre l'oceano che circonda la nave, mentre milioni di microplastiche hanno contaminato le spiagge e le zone di pesca circostanti, uccidendo pesci, uccelli e tartarughe e costringendo il governo a vietare la pesca lungo un tratto di costa di 80 chilometri.

nave singapore veleni ansa epa-2

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