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Venerdì, 28 Gennaio 2022
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Netanyahu contro Rohani: "Non gli credo"

Nel discorso alla Nazioni Unite, il premier israeliano afferma che il presidente iraniano Hassan Rohani è "un lupo travestito da pecora"

Lo aveva già detto lo scorso luglio ai microfoni di Cbs e lo ha ripetuto oggi alle Nazioni Unite: il presidente iraniano Hassan Rohani è "un lupo travestito da pecora". Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu non ha dubbi: l'Iran "sta sviluppando un'arma nucleare" e Rohani e l'uomo che da anni "orchestra la strategia nucleare".

"Perchè un paese con miliardi in petrolio dovrebbe avere un programma nucleare a scopi pacifici?", ha chiesto Netanyahu al pubblico delle Nazioni Unite, elencando tutte le ragioni per cui non ci sarebbe dubbio che Teheran stia agendo a scopi militari. "I fatti parlano chiaro - ha aggiunto - vorrei credere a Rohani, ma non gli credo". Il premier israeliano ha inoltre attaccato duramente l'immagine di Rohani come presidente moderato, sostenendo che "parla di democrazia" mentre sostiene il regime di Bashar al Assad nel "massacro dei siriani".

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L'appello di Netanyahu alla comunità internazionale è stata quello di "mantenere le sanzioni", "continuare a fare pressione" e di "non cedere a compromessi". Secondo il premier bisognerebbe pretendere che gli impianti iraniani per il nuclere vengano bloccati. "Diffidare, smantellare e poi accertare", sarebbe l'unico approccio risolutivo, ha detto. Israele, ha assicurato Netanyahu, "non permetterà all'Iran di sviluppare un'arma nucleare", anche se dovesse agire da solo.

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