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Venerdì, 27 Gennaio 2023
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Muslim ban, New York corre ai ripari: al via campagna per rassicurare i turisti

Secondo le ultime stime nel 2017 la "Grande Mela" dovrebbe perdere 300.000 turisti internazionali. È la prima volta dalla crisi del 1929. Il calo è legato al timore per le azioni dell'amministrazione repubblicana

Il divieto d'ingresso negli Stati Uniti per le persone provenienti da almeno sei stati avrà effetti pesanti sul turismo.

Secondo le ultime stime nel 2017 New York dovrebbe perdere 300.000 turisti internazionali, il 2,1% in meno rispetto al 2016. Questo a causa del muslim ban voluto da Donald Trump, che proprio poche ore fa ha presentato un nuovo ordine esecutivo dopo che il primo è stato bloccato da un tribunale d'Appello. 

La "Grande Mela", prima meta degli Stati Uniti, sostiene che la diminuzione sia legata al timore dei turisti per le azioni dell'amministrazione repubblicana. Si tratterebbe della prima diminuzione dai tempi della grande recessione del 1929.

Il dipartimento del turismo di New York ha mostrato come negli otto giorni successivi al primo travel ban, quello del 27 gennaio 2017, le prenotazioni di viaggi negli Stati Uniti siano crollate del 6,5%. 

Per questo motivo New York ha deciso di dare il via a una campagna pubblicitaria da 3 milioni di dollari in diversi stati, tra cui il Messico, la Gran Bretagna e la Germania. L'obiettivo è quello di rassicurare i turisti su fatto che New York continua ad essere una città che accoglie "nonostante la retorica di Washington".

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