Chi è Nicolas Maduro, il successore designato da Hugo Chavez?

Il presidente del Venezuela sta di nuovo male. "Malissimo", dicono a Caracas. Ha indicato una sorta di successore: il vicepresidente ed ex ministro degli esteri Nicolas Maduro

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Hugo Chávez ha investito Nicolás Maduro dell’onere della sua successione come candidato alla presidenza del movimento bolivariano. Il presidente del Venezuela sta di nuovo male. "Malissimo", dicono a Caracas. In un drammatico intervento a reti unificate Chavez ha annunciato che rientrerà a Cuba, da dove era arrivato quattro giorni fa, per un nuovo intervento chirurgico contro il tumore. Chavez ha poi indicato una sorta di successore, e cioè il vicepresidente ed ex ministro degli esteri Nicolas Maduro, nel caso sia necessario indire nuove elezioni.

"Se si presentassero le condizioni inabilitanti –ha affermato il presidente- o soprattutto per entrare in carica nel nuovo periodo, Nicolás Maduro non è solo la persona che deve concludere il periodo ma è la persona che in mia opinione, chiara come la luna piena, se dovessero sussistere le condizioni per la convocazione di nuove elezioni, deve essere il candidato e chiedo al popolo che elegga Nicolás Maduro come presidente della Repubblica bolivariana del Venezuela".

Nicolás Maduro, Vicepresidente della Repubblica, 50 anni appena compiuti, è uno dei dirigenti bolivariani più vicini da sempre a Hugo Chávez. Autista di autobus a Caracas e sindacalista si era avvicinato al movimento bolivariano nel momento più difficile quando sua moglie avvocato ne assunse la difesa dopo il 4 febbraio 1989. In parlamento dal 2000 è stato soprattutto, per sei anni e mezzo, il ministro degli esteri della Rivoluzione bolivariana. "Per i critici - scrive Gennaro Carotenuto, tra le voci più autorevoli in Italia quando si parla di America Latina -  sarebbe l’uomo di Cuba ma Maduro è soprattutto l’uomo che, con Chávez, ha tessuto in questi anni la tela dell’integrazione latinoamericana che proprio ieri ha portato al vertice di Brasilia, il primo nel quale il Venezuela (dopo anni di boicottaggio in particolare delle destre brasiliane e paraguayane) ha partecipato come pieno membro e nel quale è stata registrata la richiesta di adesione della Bolivia".

L’investitura di Maduro serve a chiamare i dirigenti del processo bolivariano all’obbligo di unità intorno a un'unica figura e a continuare a tracciare un cammino di libertà costituzionali nel quale le elezioni sono un passaggio ineludibile. Secondo la Costituzione Chávez ora ha un periodo di 90 più 90 giorni prima che il Parlamento debba costatarne "l’impossibilità assoluta" a tornare al governo e il presidente di questo, Diosdado Cabello, sia tenuto a indire a nuove elezioni nelle quali il candidato del campo popolare sarà Nicolás Maduro.

Secondo i critici di Chavez, il presidente non ha mai pensato a un delfino e ha accentrato nelle sue mani tutti i poteri. Maduro, in questo senso, sarebbe il il classico coniglio che emerge dal cilindro a sorpresa. A Washington ritengono che a tenere in mano il pallino in futuro potrebbe essere un generale dell'Esercito, fazione che reclama una sorta di primogenitura.

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