Sabato, 17 Aprile 2021
Il caso delle scarpe sataniche / Stati Uniti d'America

Bloccate le "scarpe sataniche" con sangue di essere umano: la Nike vince in tribunale

Erano realizzate sul modello delle Air 97 e l'azienda americana ne ha chiesto e ottenuto il blocco della vendita. La risposta di Mschf: “Erano opere d'arte nessuna copia”

La vendita delle Satan Shoes è stata al momento bloccata: la Nike, il colosso dell’abbigliamento sportivo, ha vinto la causa intentata contro Mschf. È stato il collettivo artistico con sede a Brooklyn ad aver prodotto le scarpe che all’interno contengono una goccia di vero sangue umano. Sarebbe stato mescolato con inchiostro rosso nelle suole. Avrebbero in pratica riprodotto una copia, non autorizzata, delle Nike Air Max 97 il celere modello della casa. La differenza sta nel nome cambiato: 666 e nell’aver inserito nelle suole una goccia di sangue umano, da qui la scelta del nome.

La decisione in tribunale 

Ne sarebbero state prodotte solo 666 paia (un numero che ricorre perché legato al satanismo) e sarebbero già andate a ruba. La Nike avrebbe fatto in tempo a bloccare solo una delle paia di scarpe già spedite e consegnate al prezzo di 1.018 dollari al paio. La notizia ha fatto in breve il giro del mondo alimentando anche la curiosità su queste scarpe e sul collettivo artistico, autore in collaborazione con il rapper Lil Nas X di questa scelta così particolare. Dopo un lungo dibattito alimentatosi anche sui social e sui giornali, la decisione del Tribunale. Il giudice distrettuale di Brooklyn, Eric Komitee, ha stabilito che il modello di scarpe in questione con l’iconico ‘baffo’ Nike vìola il marchio commerciale, da qui lo stop alle vendite.

L'ordinanza a favore della Nike

Anche in questo caso la polemica è scoppiata comunque perché Mschf aveva già affermato di non avere in programma di produrre altre paia di scarpe. Quel modello sarebbe stato ‘unico’ nelle sue 666 paia, una decisione legata al simbolo che questo rappresenta e che giustifica anche il prezzo così alto. Nonostante questo il giudice federale ha emesso un'ordinanza restrittiva temporanea in favore della Nike. Il colosso di abbigliamento sportivo ha sostenuto che “Mschf e le sue Satan Shoes non autorizzate” avrebbero potuto causare confusione e creare un'associazione errata tra i due prodotti".

La risposta: “La nostra era un'opera d'arte”

Gli avvocati di Mschf avevano ribattuto che le 666 paia create non erano "tipiche scarpe da ginnastica, ma piuttosto opere d'arte numerate individualmente che sono state vendute ai collezionisti". Le scarpe sono state lanciate lunedì scorso, quasi in coincidenza con il lancio dell'ultima canzone di Lil Nas ('Call Me By Your Name'), che invece ha debuttato su YouTube venerdi' scorso. La canzone è una sorta di autobiografia del rapper. Il giudice ha dato ragione alla Nike, ma ora resta comunque da chiarire ovviamente l'impatto della sentenza dal momento che, come affermato, le scarpe sono andate letteralmente a ruba.

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