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Giovedì, 27 Gennaio 2022
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Nizza, il dramma degli italiani dispersi: manca ancora la lista ufficiale dalla Francia

Dal giorno dell'attentato non si hanno ancora notizie di due coppie, una di Voghera e una di Milano; forse con loro c'era anche un'altra persona non ancora identificata, scrive Repubblica. Mistero anche sulla sorte di una donna di Cuneo: la figlia l'ha vista salire sull'ambulanza ma di lei ancora non c'è nessuna traccia

Sono ancora ore d'ansia per gli italiani dispersi dopo l'attentato di Nizza del 14 luglio. La Farnesina non ha ancora diffuso l'elenco delle vitime italiane, mentre - a pochi giorni dalla strage - non si hanno ancora notizie di diversi nostri connazionali.

Di Angelo D'Agostino (71 anni) e sua moglie Gianna Muset (68) di Voghera, e dei coniugi Maria Grazia Ascoli (77 anni) e Mario Casati (90) di Milano, non si sa nulla dalla sera dell'attentato. Le due coppie erano insieme sul lungomare di Nizza, forse in compagnia di un quinto amico, scrive Repubblica.

E' mistero anche sulla sorte di Carla Gaveglio, 48enne cuneese di Piasco. Il marito, Pietro Massardi, e sua figlia sono ricoverati all'ospedale Pasteur: la ragazza sostiene di aver visto la madre ferita caricata su un'ambulanza, ma di lei ancora non si sa nulla. "Mia figlia - riferisce Massardi - ha detto di avere visto Carla in stato semivigile. Non parlava e aveva problemi alle gambe e al bacino. Non abbiamo idea di dove sia stata portata. Non aveva documenti e il cellulare perché nell'attentato aveva perso la borsetta, che è stata recuperata dalle amiche di mia figlia. Abbiamo dato le sue fotografie all'unità di crisi, ma finora non c'è stato alcun risultato".

Nizza, le immagini della strage del 14 luglio

Le autorità consolari di Roma hanno fatto sapere di essere in attesa della lista ufficiale delle vittime da parte della Francia. "Le operazione di riconoscimento delle vittmie dell'attentato sono delicate e complesse", ha dichiarato il console generale a Nizza, Serena Lippi, ricordando come le autorità francesi stanno adottando una procedura molto lunga, che in molti casi ha richiesto l'uso del test del Dna. "Le autorità stanno adottando una procedura molto lunga ma molto precisa: i corpi erano in uno stato irriconoscibile e prima di dare informazioni vogliono essere sicuri", ha spiegato. Diversi parenti delle vittime sono giunti nel frattempo a Nizza, in attesa di conoscere la sorte dei propri cari. 

E' ancora in ospedale invece Andrea Avagnina, dato inizialmente per disperso: è ricoverato in rianimazione in un ospedale di Nizza, mentre sua moglie Marinella Ravotti - anche lei all'inizio finita nelle liste dei dispersi - è in coma farmacologico ma non in pericolo di vita, afferma sempre Repubblica. A riconoscerla era stata la figlia Beatrice, grazie agli anelli che la donna portava al dito. Rintracciati anche Elena Gallamini, il suo fidanzato Marco Billi e Vittorio Di Pietro. E' stata poi ritrovata sana e salva la famiglia dell'italo-canadese Salvatore Sermoneta: l'uomo, la moglie e la figlia piccola erano a Londra e non si trovavano a Nizza al momento dell'attentato. 

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