Lunedì, 21 Giugno 2021
Russia

Russia, arrestata la "nonnina squartatrice": almeno 12 vittime

I media russi negli ultimi giorni si sono interrogati sulla proliferazione di serial killer e pericolosi squilibrati. La trasmissione "In diretta" ha raccontato la storia di Tamara Samsonova, chiedendosi cosa fare per riconoscere i segni della follia omicida in persone apparentemente normali

Ha ucciso e fatto a pezzi un'amica dopo una lite per chi avrebbe dovuto lavare i piatti, ma è sospettata di aver collezionato una serie ben più lunga di efferati omicidi. Tamara Samsonova, pensionata di San Pietroburgo, è stata arrestata alcuni giorni fa: secondo gli inquirenti avrebbe ucciso e smembrato almeno 12 persone negli ultimi 20 anni.

I media russi - riporta Askanews - negli ultimi giorni si sono interrogati sulla proliferazione di serial killer e pericolosi squilibrati. 

Come Oleg Belov, l'uomo appena finito in manette per aver sterminato la sua famiglia, mamma, moglie e sei figli piccoli. La storia di "nonna Tatiana" sta facendo il giro di talk show e programmi televisivi di ogni genere. Sessantotto anni, è in pensione, ma si era messa a disposizione come "lavoratore socialmente utile" e assisteva degli anziani in ospedale. 

Chi la conosce la descrive come disponibile, sempre pronta a dare una mano, preoccupata per la sorte altrui. E invece avrebbe ucciso e fatto a pezzi e in parte divorato 12, forse 14 persone. 

Teneva un diario in cui annotava scrupolosamente le sue imprese omicide e cannibalistiche. E' finita nel mirino degli inquirenti grazie alle telecamere di sicurezza che l'hanno ripresa mentre usciva di casa con una busta di plastica: dentro, alcuni resti di un'amica, Valentina Ulanova, un'amica finita nel mirino della furia omicida della Samsonova per una lite su alcune tazzine da the da lavare.

Secondo le prime ricostruzioni, basate sulla confessione della killer, la vittima era ancora viva quando la "Nonnina squartatrice" ha iniziato a farla a pezzi. Davanti al giudice, ha dichiarato candidamente: "aspettavo da oltre 10 anni di ritrovarmi qui. Ho fatto tutto deliberatamente, con questa morte ho chiuso il capitolo. E' lei che decide, Vostro Onore, io merito di essere punita".

La trasmissione "In diretta" del primo canale della tv russa ha raccontato la sua storia, chiedendosi cosa fare per riconoscere i segni della follia omicida in persone apparentemente normali, come la pensionata pietroburghese o il padre di famiglia killer. 

Domanda sollevata in generale dai media russi in questi giorni di macabre scoperte, senza risposte convincenti. Ieri le autorità hanno annunciato di aver arrestato un uomo sospettato di aver ucciso la compagna, la madre e i sei figli piccoli e di averne fatto a pezzi i corpi con un'ascia.

La polizia ha fatto irruzione nell'appartamento in cui Oleg Belov viveva con la famiglia a Nizhny Novgorod e ha trovato i cadaveri massacrati dei sei bambini e della loro madre. La donna era incinta quando è stata assassinata. Il figlio più grande aveva sei anni. 

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