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Domenica, 16 Gennaio 2022
UNGHERIA / Ungheria

Budapest cambia la costituzione: "Democrazia a rischio"

Il parlamento ungherese ha dato l'ok definitivo a una serie di emendamenti alla Costituzione che rischiano di limitare seriamente i diritti civili

Non ha dato alcun peso agli avvertimenti della Commissione europea, del Parlamento europeo e del Consiglio d’Europa. Il parlamento ungherese ha dato l'ok definitivo a una serie di emendamenti alla Costituzione che rischiano di limitare seriamente i diritti civili. Il discusso (in patria e all'estero) premier-autocrate di destra ed euroscettico Viktor Orban sostiene che gli emendamenti sono conformi in tutto e per tutto alle norme e regole europee.

Lo Orszaghàz, il Parlamento magiaro, ha approvato ieri pomeriggio con 265 sì, 11 no e 33 astensioni. Il Partito socialista, prima forza d'opposizione, per protesta ha boicottato la seduta.

Gli effetti sulla vita democratica ungherese rischiano di essere molto pesanti: limitate le competenze della Corte costituzionale, ridotta l’indipendenza della giustizia, data la facoltà di spostare a piacere i processi.  Il vecchio partito comunista (da cui è scaturito come altrove al centro-est europeo il Partito socialista, alleato all'Europarlamento di Spd, Pd, Ps francese o New Labour) è definito organizzazione criminale.

Ma non è tutto: i senzatetto sono stati messi fuorilegge, le università non sono più autonome, i laureati con le nuove norme saranno obbligati a lavorare per dieci anni in Ungheria. Vengono anche limitati i diritti dei conviventi perché la legge riconoscerà come "famiglia" soltanto quella costituita dal matrimonio di un uomo e donna.

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Barroso, presidente della Commissione europea, ha assicurato che la legislazione ungherese sarà attentamente monitorata. Ma le critiche non mancano nemmeno in Ungheria. L'esperto di diritto costituzionale Gyoergy Kollàth sostiene che "questa Costituzione distrugge la separazione dei poteri e la collaborazione reciproca e in spirito di fiducia tra gli organi costituzionali, e al tempo stesso è un ripudio da parte ungherese dei valori europei che avevamo accettato liberamente dopo la fine del comunismo nel 1989".

L'economia ungherese è in recessione e la disoccupazione è alle stelle. Il mercato del lavoro è in ua situazione delicata, paragonabile a quella greca.

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