Venerdì, 27 Novembre 2020
Contagi fuori controllo / Francia

Francia e Germania, il lockdown salva-scuole adesso è quasi una certezza

Parigi, se si sovrappongono le curve dei contagi, sembra essere 15 giorni avanti rispetto all'Italia: verso il "confinamento" nazionale da domani per un mese, ma con scuole aperte. Merkel pensa di chiudere tutti i bar e ristoranti dal 4 novembre

I primi a tornare alla chiusura potrebbero essere i francesi. La Francia, se si sovrappongono le curve dei contagi, sembra essere 15 giorni avanti rispetto all'Italia. E se stasera Macron annuncerà un nuovo lockdown, c'è da temere che una nuova stretta sia all'orizzonte anche in Italia a novembre. A Parigi il coprifuoco non ha funzionato nel rallentare la diffusione del Sars-Cov-2: la chiusura serale di bar, ristoranti e palestre, non ha avuto alcun effetto sulla curva epidemica. Anche la Germania ipotizza una nuova stretta.

La Francia in lockdown da giovedì notte?

Il governo francese prevederebbe un lockdown nazionale per un mese a partire dalla mezzanotte di giovedì: è quanto riferisce BFM-TV a proposito dell'intervento del in programma oggi, in serata, del presidente Emmanuel Macron. L'emittente precisa che il lockdown sarà più flessibile rispetto a quello della primavera scorsa, le scuole, o almeno parte di essere, resteranno aperte. E ci saranno molte deroghe per chi lo smart working non se lo può permettere. Sono 33.417 i nuovi casi di coronavirus registrati in Francia nelle ultime 24 ore, mentre i decessi sono 523, di cui 288 in ospedale e 235 in case di riposo. I dati del bollettino giornaliero di ieri delle autorità sanitarie portano a 1.198.695 il numero totale dei contagiati dall'inizio dell'epidemia, mentre i morti salgono a 35.541.

Di fatto la Francia sarebbe il primo grande Paese europeo a varare un nuovo lockdown totale in piena seconda ondata Covid-19, ma sarà tutto diverso da quello della primavera scorsa: le scuole e i servizi essenziali saranno sempre aperti, una stretta meno rigorosa rispetto al marzo scorso. Attal, portavoce del governo transalpino, ha spiegato "Se non faremo niente tra due settimane saremo ai livelli del picco della prima ondata". Ci ha sperato fino in fondo l'Eliseo: si è parlato di locdown locali, lockdown festivi (solo nel weekend), ma organizzarli e farli rispettare sarebbe stato secondo gli esperti troppo complesso. Anais Ginori su Repubblica delinea un quadro fosco:

Nessun miglioramento neanche con la chiusura delle scuole per due settimane, nell’ambito delle vacanze d’autunno fino a 2 novembre.

"Avevamo previsto che ci sarebbe stata questa seconda ondata in autunno, ma siamo sorpresi dalla brutalità di quanto sta accadendo negli ultimi giorni", dice il presidente del Consiglio scientifico, Jean François Delfraissy. In Francia gli scienziati di riferimento del governo stimano 100mila nuovi contagi reali al giorno.

Una delle ipotesi è l’abbassamento delle temperature e il freddo che rafforza il virus. 

Anche la Germania pensa al lockdown dal 4 novembre

In Francia sembra essere totalmente fuori controllo la diffusione del virus. Il tasso di positività dei test è passato dall’1,5% di quest’estate al 19% di adesso. L'epidemia non è più sotto controllo quando il tasso di positività di una determinata area territoriale supera il 5 per cento secondo l'Oms. Preoccupa la situazione negli ospedali, dove di nuovo le operazioni non urgenti vengono rinviate: i pazienti Covid-19 in rianimazione sono circa 2.600, raddoppiati in tre settimane. 

Secondo Stefano Montefiori sul Corriere della Sera, "Macron potrebbe essere in- coraggiato a prendere una de- cisione così impegnativa e impopolare anche dall’atteggiamento della cancelliera Merkel, che in una Germania dalle cifre in rapida ascesa ma pur sempre migliori (verso 20 mila nuovi casi al giorno) sta pensando a sua volta a un «lockdown leggero», con chiusura di bar e ristoranti".

La stretta tedesca sarebbe quasi una certezza. Un lockdown light a partire dal 4 novembre e per tutto il mese valido per l'intero territorio tedesco: è questa la proposta contenuta nel documento che oggi la cancelliera Angela Merkel sottoporrà alla prossima riunione con i governatori dei Land, secondo quel che rende noto Bild, tabloid tanto aggressivo e "strillato" quanto ben addentro alle dinamiche politiche di Berlino. Dovrebbero essere chiusi bar, ristoranti, centri sportivi, teatri e cinema e saranno vietati gli assembramenti di persone e tutte le manifestazioni pubbliche. Scuole e asili rimarranno aperti. 

Ipotesi, fino ai prossimi discorsi alla nazione di Macron e Merkel.

Perché il Paese che aveva scampato la prima ondata ora è tra quelli messi peggio al mondo 

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