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Mercoledì, 26 Gennaio 2022
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Egitto, tutto da rifare il processo a Mubarak

L'ex rais, che ha 84 anni, è stato condannato all'ergastolo a giugno per non avere fatto nulla per evitare l'uccisione di circa 900 manifestanti durante la rivolta del 2011

La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso dell’ex rais Hosni Mubarak e del suo ex ministro dell’Interno Habib El Adly. I due dovranno essere sottoposti a un nuovo processo dopo che la sentenza di primo grado li aveva condannati all’ergastolo. La Corte ha inoltre deciso che deve essere rifatto anche il processo ai sei ex generali del ministero dell’Interno, che a giugno erano stati assolti.

Un anno e mezzo fa (era il 3 agosto 2011) fece il giro del mondo l'immagine di Mubarak dietro le sbarre, in barella. Sembrava la parola "fine" per l'ex rais. L'ex rais, che ha 84 anni, è stato condannato all'ergastolo a giugno per non avere fatto nulla per evitare l'uccisione di circa 900 manifestanti durante la rivolta del 2011, che lo ha costretto ad abbandonare il potere dopo tre decenni di dominio incontrastato sulla vita politica egiziana. Oggi Mubarak, che ha seri problemi di salute, sta scontando la pena nella prigione di Tora, ma aveva presentato ricorso.

La data di inizio del nuovo processo non è stata al momento fissata. Nonostante il tribunale abbia accolto il ricorso di Mubarak contro la condanna all'ergastolo sull'ex rais pende da ieri un mandato di detenzione di 15 giorni per un caso di corruzione, mandato che ha reso impossibile la scarcerazione. Gli avvocati che difendono l'ex presidente sono sicuri che il nuovo processo chiarirà una volta per tutte che non esistono prove che dimostrino che fu lo stesso Mubarak a dare l’ordine di sparare sui manifestanti. Morirono circa 900 persone nel corso della rivoluzione di inizio 2011.

Gli anti-Mubarak continuano ad avere fiducia nella commissione d’inchiesta voluta dal presidente egiziano Mohamed Morsi. "È pieno di nuove prove che potrebbero portare alla pena di morte di Mubarak e di el Adly" dice uno il politico Mohsen El Bahnasy. "È solo politica" secondo Essam Al Battawi, difensore di El Adly.  Tra 10 giorni si celebrerà il secondo anniversario della rivoluzione di piazza Tahrir.

Nell'ambito dello stesso verdetto la Corte ha deciso anche di accogliere il ricorso della procura contro l'assoluzione dei due figli di Mubarak dall'accusa di corruzione. Gamal e Alaa Muabarak sono già in prigione con un processo a carico per insider trading e per aver usato il loro potere per comprare territori dello Stato a un prezzo inferiore rispetto a quello di mercato. Il caso di corruzione per il quale i due erano stati assolti e dovranno essere riprocessati è lo stesso nell'ambito del quale è stato interrogato ieri Mubarak. E' la vicenda dei cosiddetti 'regali Al Ahram', cioè di doni per centinaia di migliaia di dollari che l'ex presidente avrebbe ricevuto dal giornale Al Ahram mentre era al potere, come segno di lealtà assoluta all'ex presidente.

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