Mercoledì, 27 Ottobre 2021
ECONOMIA ED ECOLOGIA / Stati Uniti d'America

"Obama baratta l'ambiente per un pugno di dollari"

Secondo documenti ottenuti da Wikileaks, il presidente americano starebbe rinunciando alla difesa dell'ambiente in cambio dell'accordo commerciale con i paesi asiatici del Pacifico

L'amministrazione Obama fa un passo indietro sull'ambiente. Secondo i documenti ottenuti da WikiLeaks, pubblicati dal New York Times, gli ambientalisti e persone al corrente delle negoziazioni, il governo statunitense starebbe rinunciando alle sue richieste per un forte impegno internazionale a protezione dell'ambiente per ottenere l'ampio accordo commerciale per l'area del Pacifico, che rappresenta un obiettivo fondamentale della politica estera del presidente, intenzionato a mettere al centro le relazioni con l'Asia.

Le negoziazioni sulla Trans-Pacific Partnership, che sarebbe uno dei più ampi trattati commerciali al mondo, hanno evidenziato grosse divergenze sulle politiche ambientali tra gli Stati Uniti e 11 nazioni del Pacific Rim, l'insieme dei Paesi bagnati dall'oceano Pacifico. Secondo i documenti ottenuti dal Times, la disputa potrebbe risolversi con l'abbandono di politiche fondamentali per la protezione dell'ambiente.

Il capitolo ambientale dell'accordo commerciale è tra quelli più discussi; i partecipanti alle negoziazioni - che si trascinano da tre anni - speravano di arrivare a un accordo entro la fine del 2013. Dalla bozza ottenuta dagli ambientalisti sembra che gli Stati Uniti stiano rinunciando a una serie di protezioni per l'ambiente per arrivare a uno degli obiettivi principali del presidente.

Le proposte di inserire specifiche sanzioni per le violazioni ambientali e quella di prevedere nel trattato l'obbligo di non danneggiare l'ambiente sono contrastate da Australia, Canada, Nuova Zelanda, Messico, Cile, Giappone, Singapore, Malaysia, Brunei, Vietnam e Peru. I Paesi asiatici in via di sviluppo, in particolare, si oppongono agli sforzi per avere maggiori protezioni per l'ambiente perché temono possano danneggiare le loro economie in crescita.

Al momento, il documento non prevede che i Paesi siano obbligati a rispettare le misure sulla protezione ambientale o altri trattati mondiali sulla questione. Il testo precisa solo che il controllo dei livelli di inquinamento può variare "a seconda delle circostanze e delle capacità" di ogni singolo Paese. Inoltre, la bozza non contiene il divieto di 'finning', che consiste nel tagliare le pinne degli squali ancora vivi, che poi vengono lasciati morire agonizzanti in mare. Le pinne vengono poi usate per una zuppa, uno dei piatti più tipici in molti dei Paesi del Pacific Rim.

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

"Obama baratta l'ambiente per un pugno di dollari"

Today è in caricamento