Lunedì, 18 Ottobre 2021
MYANMAR / Myanmar

Obama in storica visita in Birmania, incontra Aung San Suu Kyi

Obama al popolo birmano: "Gli Stati Uniti sono con voi"

Il presidente americano Barack Obama, arrivato oggi in Birmania per una visita storica volta a sostenere le riforme politiche in corso, è stato ricevuto questa mattina da Aung San Suu Kyi, nella sua abitazione di Rangoon, la stessa dove la leader dell'opposizione democratica birmana e premio Nobel per la Pace ha trascorso oltre 15 anni agli arresti domiciliari.

I due Premi Nobel per la Pace (1991 e 2009) si erano già incontrati a settembre alla Casa Bianca durante la visita di Suu Kyi negli Stati Uniti.

La leader dell'opposizione birmana Aung San Suu Kyi ha invitato i suoi concittadini a diffidare del "miraggio del successo" delle riforme birmane. Durante l'incontro nella sua residenza di Rangoon con il presidente americano Barack Obama questa mattina, Suu Kyi ha detto che "il momento più difficile di una transizione è quando il successo è all'orizzonte. Allora bisogna fare molta attenzione a non farci ingannare dal miraggio del successo".

La visita di Obama ha fatto tappa all'università di Rangoon, dove ha lanciato un vibrante appello per la nascita di una democrazia compiuta nel paese, e ha dichiarato: "Gli Stati Uniti sono con voi".
"Questo viaggio (verso la democrazia) è appena cominciato e sarà lungo", ha detto Obama ai presenti nell'università, luogo simbolo della lotta per la democrazia in Birmania, "le fiamme ancora deboli del progresso (...) non devono spegnersi, devono diventare una stella che guidi il popolo della nazione".

Obama ha incontrato inoltre questa mattina il presidente birmano, l'ex generale Thein Sein, nel palazzo del parlamento regionale di Rangoon, l'ex capitale del Paese. Più tardi il presidente americano pronuncerà un discorso all'università, luogo simbolo della lotta per la democrazia che la giunta militare al potere fino allo scorso anno aveva chiuso dopo le violente manifestazioni del 1988. Obama è atteso in tarda serata in Cambogia per il vertice dell'Asia dell'est.

Il presidente americano Barack Obama annuncerà oggi un prestito di 170 milioni di dollari alla Birmania, dove è giunto oggi, prima visita di un presidente americano nel Paese. L'annuncio coincide con l'apertura di un ufficio dell'Agenzia americana per lo sviluppo internazionale (USAID), dopo decenni di sospensione a seguito della repressione politica del paese.

La somma sarà ripartita su due anni e servirà a finanziare in particolare dei progetti per lo sviluppo delle istituzioni democratiche e per la società civile. L'organizzazione Usaid aveva comunque contribuito anche in questi anni ad alcuni programmi di aiuto, soprattutto in occasione del ciclone Nargis nel 2008 che causò circa 138.000 morti e dispersi.

 

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