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Martedì, 25 Gennaio 2022

Obama 'fa causa' a Standard&Poor's: 5 miliardi come risarcimento per la crisi

La notizia è confermata dal Wall Street Journal: al centro la sopravvalutazione dei titoli immobiliari che ha determinato la crisi dei mutui subprime nel 2007.

Potrebbe costare molto cara, oltre 5 miliardi di dollari, la causa che l'amministrazione Obama sta per presentare contro Standard&Poor's. Il colosso del rating è accusato di aver sopravvalutato alcuni titoli immobiliari, contribuendo in maniera determinante a scatenare la crisi dei mutui subprime nel 2007.

Il Wall Street Journal fa sapere che nel mirino sarà, nel dettaglio, il modello di valutazione utilizzato dall'agenzia e che i procuratori generali di alcuni stati federali si uniranno alla causa.

A presentare le carte in tribunale saranno il Dipartimento alla Giustizia e i procuratrori di diversi Stati Usa. Un'iniziativa attesa - spiega il Wall Street Journal - dopo il fallimento dei colloqui con i vertici della stessa Standard&Poor's.

L'agenzia americana, in base alle prove, alle testimonianze e alle decine di e-mail raccolte in anni di indagini, viene accusata di aver emesso giudizi e valutazioni troppo rosee su migliaia di mutui subprime venduti da alcune banche di investimento poco prima che si verificasse il collasso del mercato americano dei titoli immobiliari.

Un collasso che provocò una grave instabilità del sistema finanziario americano e mondiale che è  sfociata in una gravissima crisi economica.

Per indagare sui fatti fu istituita negli Stati Uniti una commissione - la Financial Crisis Inquiry Commission - che due anni fa arrivò a una chiara conclusione: le agenzie di rating hanno palesi responsabilità per quello che è successo dal 2007 in poi.

La decisione di procedere civilmente contro Standard&Poor's sia senza precedenti, e come per la prima volta un'agenzia di rating potrebbe essere chiamata a pagare per la crisi.

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