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Domenica, 16 Giugno 2024
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Le reazioni all'Obama "pro-gay": si brinda a New York

Ma c'è anche chi teme che la sua uscita sia "un grande errore strategico. Ha già perso cinque Stati. Potrebbe non essere rieletto".

"Obama appoggia il matrimonio gay, brindiamo". Questo il commento apparso sulla lavagna dello Stonewall Inn, il bar di New York considerato la casa del movimento gay americano dopo gli scontri del 1969.

All'interno del bar del Greenwich Village si festeggia, ma si temono anche le ricadute elettorali per il presidente Barack Obama, che ieri, in un'intervista all'Abc, ha dichiarato: "Credo che le coppie dello stesso sesso dovrebbero potersi sposare".



"E' un fatto storico - ha detto Ari Spectorman, consulente finanziario di 50 anni - chw dimostra quanto velocemente la questione sia cambiata agli occhi della gente. I politici non hanno più paura".

Anche Don Murray, 47 anni, festeggiando con il suo partner Clarence, elogia il "grande gesto" di Obama, ma sottolinea anche che avrebbe preferito che il Presidente si pronunciasse dopo il voto del 6 novembre: "Non vorrei che mettesse a rischio la sua rielezione. Questo non aiuterebbe affatto la comunità omosessuale".



Rick, 48 anni, pensa addirittura che abbia sbagliato: "Credo abbia fatto un grosso errore strategico. Ha perso cinque Stati così. Potrebbe non essere rieletto". Di parere opposto Bryan Ellicott, transessuale di 22 anni: "Sarà rieletto. Tutta la comunità gay lo sosterrà. Abbiamo bisogno di uguaglianza". New York è uno dei sei Stato americani in cui il matrimonio tra omosessuali è legale, così come nella capitale Washington DC.

 

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