Domenica, 11 Aprile 2021
Esteri / Stati Uniti d'America

Wall Street, il ritorno degli indignati

Sei mesi dopo, a New York è nuovamente "Occupy". Cariche e arresti della polizia. Tra i manifestanti, anche Michael Moore

Sei mesi dopo, a Zuccotti Park è nuovamente Occupy Wall Street. Qui, il 17 settembre dello scorso anno, è partita la protesta contro il mondo della finanza. E, sempre qui, oggi le forze dell'ordine sono tornate a presidiare l'area occupata da almeno un migliaio di persone, soprattutto giovanissimi, che hanno dato vita a un corteo spontaneo per le strade della Grande Mela. Tra la folla, l'immancabile regista Michael Moore e, immancabili, gli arresti. "Almeno venticinque" stando ai racconti dei manifestanti. 

"Il problema vero è stata la violenza con la quale siamo stati sgomberati" spiega un ragazzo davanti le telecamere della Cnn. "Tre donne sono in ospedale, ferite" continua nel racconto. 

Stando alle ricostruzioni dei presenti, la polizia, con alcuni agenti addirittura a cavallo, si sarebbe fatta largo nella folla che occupava Zuccotti Park intorno alla mezzonotte di sabato, dopo un'intera giornata scandita da manifestazioni, assemblee, marce. E alla restitenza passiva dei manifestanti, avrebbe reagito con cariche e arresti.

"Qui, oggi, inizia il nostro attacco primaverile per dimostrare che il movimento Occupy è tutt'altro che terminato" ha spiegato il regista Michael Moore alle decine di giornalisti presenti. 

Ora l'appuntamento è per sabato prossimo quando, con una grande assemblea cittadina, si sancirà l'apertura della nuova stagione di Occupy Wall Street.

 

 

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