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Lunedì, 22 Aprile 2024
Il conflitto / Ucraina

Due anni di guerra in Ucraina: Meloni presiede il G7 da Kiev

Oggi è il giorno del secondo anniversario dell'invasione russa. Il viaggio della premier è stato ufficializzato solo ora per motivi di sicurezza. Biden avverte: "Putin deve pagare o andrà avanti". L'annuncio di Zelensky: "Presto una nuova controffensiva"

La guerra in Ucraina giunge oggi al giorno 731: è il secondo anniversario dell'invasione russa. La premier Giorgia Meloni è arrivata nella mattinata di sabato 24 febbraio a Kiev per una visita ufficiale, la seconda da capo del governo dopo quella dello scorso febbraio: il viaggio è stato ufficializzato solo ora per motivi di sicurezza. Nelle prossime ore la leader di Fratelli d'Italia presiederà dalla capitale ucraina il primo G7 sotto la presidenza italiana, al quale parteciperà in collegamento anche il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky. La riunione virtuale del G7, la prima della presidenza italiana, è prevista per le 17, le 16 in Italia. La presidente del Consiglio si collegherà in videoconferenza dalla cattedrale di Santa Sofia.

Giorgia Meloni è a Kiev

A bordo di un treno partito dalla stazione di Przemysl, nel sud-est della Polonia, e dopo oltre 10 ore di viaggio a causa della chiusura dello spazio aereo ucraino, Meloni è giunta nella capitale ucraina insieme alla presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen. Presenti anche il premier belga Alexander De Croo (il Belgio ha la presidenza di turno dell'Ue), e il primo ministro canadese, Justin Trudeau. Con quest'ultimo la premier italiana avrà un faccia a faccia nell'ambito di una visita in Canada il 2 marzo, il giorno dopo l'incontro con Joe Biden alla Casa Bianca.

L'incontro tra Meloni e Zelensky oggi. Foto LaPresse Palazzo Chigi Filippo Attili

"Questa terra è un pezzo della nostra casa e noi faremo la nostra parte per difenderla", ha detto Giorgia Meloni stamattina all'aeroporto Antonov di Kiev, alla cerimonia in onore dei soldati ucraini protagonisti della battaglia di Hostomel, con il presidente ucraino Zelensky e gli altri leader internazionali giunti nella capitale per il secondo anniversario del conflitto. "Questo posto è simbolo di fallimento di Mosca e dell'orgoglio dell'Ucraina, ci ricorda che c'è qualcosa di più forte di missili e guerra: è l'amore per la terra e la libertà", ha aggiunto la premier.

Meloni nel pomeriggio dirà che l'Italia, l'Europa e l'Occidente devono continuare ad essere al fianco di Kiev, perché difendere l'Ucraina "non vuol dire amare la guerra, ma esattamente il contrario". Lo ha anticipato la premier in un'intervista al Giornale. "Vuol dire - ha spiegato - allontanare la guerra, tutelare il nostro interesse nazionale e impedire che il sistema internazionale fondato sulle regole vada definitivamente in frantumi. Non conviene a nessuno, a noi europei per primi, un mondo nel quale vige il caos e non la forza del diritto". La fine della guerra "e la costruzione di una pace giusta e duratura sono i nostri obiettivi. E dobbiamo spendere ogni energia in questa direzione. Ma Putin può essere convinto a sedersi al tavolo dei negoziati solo se viene garantito l'equilibrio delle forze in campo. E questo può essere assicurato solo se l'Italia, l'Europa e l'Occidente continueranno ad aiutare l'Ucraina", ha aggiunto.

"A Kiev per l'anniversario del secondo anno di guerra della Russia contro l'Ucraina. E per celebrare la straordinaria resistenza del popolo ucraino. Oggi più che mai siamo fermamente al fianco dell'Ucraina. Finanziariamente, economicamente, militarmente, moralmente. Fino a quando il Paese non sarà finalmente libero", ha scritto su X la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, annunciando il suo arrivo nella capitale ucraina.

Meloni a Kiev per presiedere il G7. Foto LaPresse Filippo Attili Palazzo Chigi

L'annuncio di Zelensky: "Presto una nuova controffensiva"

Volodymyr Zelensky, intanto, non ha alcuna intenzione di cedere. E nonostante le cattive notizie dal fronte rilancia: "Prepareremo una nuova controffensiva, nuove operazioni. Non rimarremo fermi" nel terzo anno di guerra. "Stiamo preparando alcune sorprese per la Russia. Il sud è importante", come "la difesa dell'est", ha sottolineato il leader ucraino a Fox News, insistendo sulla necessità di avere quanto prima sistemi di difesa antiaerei e caccia militari dagli alleati: "La cosa più importante è sbloccare i cieli. Penso che questa sia la nostra priorità".

Onu: "Oltre 10.500 civili morti da inizio guerra"

Almeno 10.582 civili sono stati uccisi e quasi 20mila feriti dall'inizio della guerra russa in Ucraina, nel febbraio 2022. Lo ha dichiarato la missione di monitoraggio dei diritti umani delle Nazioni Unite in Ucraina (Hrmmu). La cifra di 10.582, che comprende 587 bambini, è composta da perdite di civili verificate secondo la metodologia delle Nazioni Unite. L'Hrmmu ha sottolineato che il numero effettivo delle persone uccise e ferite è probabilmente significativamente più elevato. "L'impatto a lungo termine di questa guerra in Ucraina si farà sentire per generazioni", ha affermato il capo dei diritti umani delle Nazioni Unite Volker Turk. L'Onu rileva che, sebbene il numero delle vittime sia gradualmente diminuito, è tuttavia rimasto elevato, con una media di 163 civili uccisi e 547 feriti al mese nel 2023. La stragrande maggioranza delle vittime civili, pari a un totale del 91%, è stata provocata da armi esplosive ad ampio raggio. Mine e residuati bellici esplosivi hanno rappresentato il 3,7% di queste vittime, mentre la restante percentuale è attribuita ad altre armi e incidenti.

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Le nuove sanzioni e le parole di Biden

L'Ue ha varato ufficialmente il 13esimo pacchetto di sanzioni nei confronti della Russia. Il pacchetto - spiega la Commissione - mira a limitare ulteriormente l'accesso della Russia a tecnologie militari e a inserire nell'elenco altre imprese e persone che intervengono nello sforzo bellico russo. "L'Ucraina non sarà mai una vittoria per la Russia", ha scritto il presidente Usa Joe Biden su X, sottolineando che un "dittatore che propende a ricostruire un impero non sarà mai in grado di cancellare l'amore della popolazione per la libertà. La brutalità non piegherà mai la volontà di libertà".

"Putin deve pagare o andrà avanti", ha detto Biden nelle scorse ore. E ha avuto un colloquio telefonico con il presidente francese Emmanuel Macron. Lo riferisce la Casa Bianca, sottolineando che i due leader hanno parlato della Russia, del sostegno all'Ucraina e della necessità del Congresso americano di approvare i fondi per Kiev. Biden e Macron hanno parlato anche degli sviluppi in Medio Oriente.

Medvedev: "La Russia si vendicherà delle nuove sanzioni"

"Ci siamo abituati alle loro (dell'Occidente, ndr) infinite sanzioni e abbiamo imparato a conviverci: queste restrizioni non sono più dirette contro le autorità o le imprese del Paese, come ama dire il nostro avversario. Sono stati adottati contro l'intera popolazione della Russia. Dovremo ricordarcene e vendicarci di loro ovunque sia possibile. Sono i nostri nemici". Lo ha scritto su Telegram l'ex presidente russo Dmitry Medvedev.

Sunak: "A 2 anni dall'inizio della guerra decisi a sostenere Kiev"

Il Regno Unito è determinato a sostenere l'Ucraina "per tutto il tempo necessario" e "finché non prevarrà", a due anni dall'inizio dell'invasione "illegale" da parte della Russia di Vladimir Putin. Lo ha detto il premier britannico Rishi Sunak, sottolineando come l'Occidente sia sempre stato al fianco di Kiev sin dallo scoppio del conflitto. "Il mese scorso ho annunciato il più grande pacchetto singolo di aiuti militari all'Ucraina, portando il nostro sostegno totale a 12 miliardi di sterline e ho firmato un accordo decennale sulla cooperazione in materia di sicurezza, il primo del suo genere", ha aggiunto il primo ministro conservatore. Sunak ha ricordato inoltre il prezzo pagato dagli ucraini "non solo per difendere il loro Paese da un'invasione del tutto ingiustificata, ma anche per difendere i principi stessi di libertà, sovranità e stato di diritto, da cui tutti dipendiamo". Secondo il premier britannico, "questo è il momento di dimostrare che la tirannia non trionferà mai e di dire ancora una volta che saremo al fianco dell'Ucraina oggi e domani".

Scholz ribadisce il sostegno all'Ucraina e alla Nato

Il cancelliere tedesco Olaf Scholz sottolinea oggi il secondo anniversario dell'inizio della guerra in Ucraina con un discorso in video della serie "Kanzler Kompact" in cui fra l'altro ribadisce il sostegno a Kiev e alla Nato in difesa della pace in Europa. "La guerra di aggressione della Russia contro l'Ucraina è in corso da due anni interi a partire da oggi", esordisce il cancelliere come riporta un'anticipazione diffusa dell'ufficio stampa del governo. "Sosteniamo l'Ucraina nella sua autodifesa, per tutto il tempo necessario", ha detto Scholz nel discorso che sul finire sottolinea: "Senza sicurezza non c'è libertà, né democrazia, né diritti umani. Ecco perché la decisione presa due anni fa è giusta: difenderemo la nostra sicurezza, con determinazione e senso delle proporzioni".

Macron: "Due anni dopo Ucraina martoriata ma sempre in piedi"

"Due anni di guerra. Colpita e martoriata, ma sempre in piedi. L'Ucraina si batte per lei stessa, per i suoi ideali, per la nostra Europa. Il nostro impegno al suo fianco non calerà": lo scrive il presidente francese, Emmanuel Macron, in un messaggio pubblicato su X oggi 24 febbraio. Macron allega al suo messaggio la foto di un murales realizzato in rue Bouot, nel tredicesimo arrondissement di Parigi, che raffigura una giovane donna, allegoria dell'Ucraina, camminare con una corona di fiori e la bandiera giallo-blu, schiacciando carri armati al suo passaggio. Un'opera realizzata dallo street artist Seth.
 

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