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Venerdì, 21 Gennaio 2022
BRASILE / Brasile

Cicero Guedes, il leader dei Sem Terra ucciso nello stato di Rio

L'esecuzione di Guedes riporta alla memoria tragici ricordi, perchè è avvenuto in una piantagione di canna da zucchero nel sud-est dello stato brasiliano di Rio de Janeiro, dove venivano bruciati i corpi di oppositori politici

Cicero Guedes dos Santos, il leader del Movimento di Sem Terra (senza terra) brasiliani, è stato ucciso pochi giorni fa nello stato di Rio de Janeiro. Guedes, 43 anni, è stato ucciso sabato scorso mentre stava tornando a casa in bicicletta.

L'omicidio è avvvenuto nei pressi di un ex zuccherificio che membri del movimento dei senza terra hanno occupato. Le organizzazioni non governative riferiscono che il numero dei senza terra uccisi negli ultimi anni è diminuito, ma che il numero di minacce di morte contro di loro è quasi triplicato.

Le campagne dei senza terra per la riforma agraria e per i diritti dei lavoratori  rendono il MST il più importante movimento organizzato sociale in Brasile. Attivisti sem terra raccontano che Guedes, un tagliatore di canna da zucchero, aveva guidato l'occupazione dello stabilimento Usina Cambahyba a Campos, 285 km a nord-est di Rio de Janeiro. L'impianto di zucchero è stato al centro di una lunga battaglia legale tra i senza terra e gli eredi del suo proprietario defunto. Un giudice ha stabilito l'anno scorso che lo stabilimento e il suo terreno circostante (complessivamente circa 3.500 ettari) era "improduttivo" e l'esproprio è stato legittimo. Gli eredi si appellano contro la decisione. Il movimento dei sem terra, che aveva occupato il terreno per sei anni prima di essere cacciato dalla polizia nel 2006, ha organizzato una seconda occupazione nel mese di novembre, nel tentativo di spingere i giudici ad accelerare la loro decisione.

La Commissione Pastorale della Terra (CPT) della chiesa cattolica sostiene che i conflitti per la terra in Brasile sono aumentati e il numero di attivisti minacciati è salito da 125 a 347 tra il 2010 e il 2011.

L'esecuzione di Guedes riporta alla memoria tragici ricordi, perchè è avvenuto in una piantagione di canna da zucchero nel sud-est dello stato brasiliano di Rio de Janeiro, dove venivano bruciati i corpi di oppositori politici durante la dittatura negli anni settanta.

Nel libro "Memorias de uma Guerra Suja" (Memorie di una guerra sporca), Claudio Guerra, ex agente del Departamento de Ordem Política e Social (DOPS), la polizia politica del regime militare 1964-1985, racconta come i corpi di 10 attivisti di sinistra sono stati bruciati, in modo da non lasciare traccia, nel forno dello stabilimento Usina Cambahyba a Campos dos Goytacazes, un comune nel nord dello stato di Rio de Janeiro.

Quaranta anni dopo, il nome di questo complesso agroindustriale di sette piantagioni con una superficie totale di 3.500 ettari è ancora una volta legato al silenziamento di una voce fastidiosa per il potere. "Era un vero e proprio simbolo, e (il suo assassinio) manda un messaggio potente ai sem terra, che stanno organizzando le rivendicazioni territoriali dei lavoratori rurali della zona," dice uno dei leader nazionali del movimentoo, Marcelo Durão.

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