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Martedì, 23 Aprile 2024
La guerra in Medio Oriente

Sette operatori umanitari uccisi a Gaza mentre distribuivano aiuti

Lavoravano per la ong statunitense "World central kitchen" dello chef e ristoratore ispano-americano José Andres. Netanyahu ammette: "Abbiamo colpito involontariamente degli innocenti"

Sette persone che lavoravano per la ong statunitense World central kitchen (Wck) dello chef e ristoratore ispano-americano José Andres sono state uccise in un presunto raid aereo dell'esercito israeliano all'alba di oggi nel centro di Gaza, secondo una prima ricostruzione. Lo ha annunciato lo stesso José Andres, dicendosi distrutto dalla perdita. "Queste persone sono angeli", ha scritto l'uomo su X. La stessa ong Wck, in una nota, si dice "devastata nel confermare che sette membri del nostro team sono stati uccisi in un raid". Le sette vittime sono di nazionalità australiana, polacca, britannica, palestinese e con doppia cittadinanza americana e canadese. World central kitchen ha annunciato "la sospensione immediata delle nostre operazioni nella regione".

Il raid nel quale sono rimasti uccisi sette operatori umanitari internazionali di World central kitchen "non è solo un attacco contro Wck, è un attacco alle organizzazioni umanitarie che si presentano nelle situazioni più terribili, dove il cibo viene usato come arma di guerra. È imperdonabile". Lo ha denunciato in una nota Erin Gore, l'amministratore delegato della ong fondata dallo chef spagnolo José Andres. Il team di Wck, si ricorda in un comunicato, "viaggiava a bordo di due auto blindate con il logo della ong e, nonostante i movimenti fossero stati coordinati con le Idf, il convoglio è stato colpito mentre lasciava il deposito di Deir al-Balah, dove il team aveva scaricato più di 100 tonnellate di aiuti alimentari umanitari arrivati a Gaza attraverso il corridoio marittimo da Cipro".

In precedenza il ministero della Sanità di Hamas aveva annunciato la morte di alcuni operatori umanitari stranieri e del loro traduttore palestinese "in seguito a un attacco israeliano contro il loro veicolo nel centro della Striscia di Gaza". Secondo il ministero della Sanità di Hamas, "cinque martiri" sono arrivati in un ospedale di Deir el Balah, dopo "un attacco aereo israeliano contro un veicolo dell'organizzazione americana World Central Kitchen". L'esercito israeliano ha dichiarato che "sta esaminando il tragico incidente al più alto livello per comprenderne le circostanze" e ha sottolineato che "lavora a stretto contatto con la ong Wck" per la distribuzione degli aiuti alla popolazione di Gaza.

Il primo ministro australiano, Anthony Albanese, ha dichiarato che le autorità del suo Paese indagano sulla morte degli operatori umanitari stranieri, tra cui un australiano. "Sono molto preoccupato per la perdita di vite umane a Gaza. Il mio governo ha sostenuto un cessate il fuoco sostenibile. Abbiamo chiesto la liberazione degli ostaggi e troppe vite innocenti, palestinesi e israeliane, sono andate perdute durante il conflitto a Gaza", ha ribadito il leader laburista. Questi lavoratori erano affiliati all'organizzazione statunitense World Central Kitchen (WCK), che ha partecipato lo scorso 15 marzo all'arrivo a Gaza di 200 tonnellate di cibo e acqua, inaugurando un corridoio marittimo a bordo della nave dell'Open Arms.

Chi sono gli operatori umanitari della World Central Kitchen uccisi in un raid a Gaza

Il solo nome finora divulgato e accertato, tra quelli delle vittime, è quello della volontaria australiana Lalzawmi Frankcom, detta Zomi: 43 anni, originaria di Melbourne, appena una settimana fa compariva in un video girato dalla ong proprio a Gaza. Sui social circolano le foto dei passaporti aperti di quelli che sarebbero gli operatori morti, e quindi anche i primi nomi: come quello del polacco Damian Rafal Sobol, classe 1988, e del palestinese Saif Essam Abu Tala. Damian lavorava in cucina e sull'account Facebook di World central kitchen compare in un video di un mese fa, insieme allo chef Oli. Dalla stampa polacca e dalle istituzioni non arrivano ancora, tuttavia, conferme ufficiali. Secondo Cnn, che cita l'ospedale di Gaza Al Aqsa Martyrs, tra le vittime c'è anche Saif Essam Abu Tala, un autista e traduttore palestinese che lavorava con la Wck.

Netanyahu: "Abbiamo colpito involontariamente degli innocenti"

"In seguito alle notizie riguardanti il personale della World Central Kitchen a Gaza, l'Idf sta conducendo un esame approfondito ai massimi livelli per comprendere le circostanze di questo tragico incidente", scrive su Telegram l'esercito israeliano. "L'Idf compie grandi sforzi per consentire la consegna sicura degli aiuti umanitari e lavora a stretto contatto con la Wck nei loro sforzi vitali per fornire cibo e aiuti umanitari alla popolazione di Gaza", prosegue il comunicato.

Il primo ministro Netanyahu ha poi ammesso le responsabilità di Israele, definendo il raid "un tragico caso in cui le nostre forze involontariamente hanno colpito innocenti nella Striscia di Gaza". "Questo - ha aggiunto - accade in guerra ed indagheremo fino in fondo. Siamo in contatto con i governi coinvolti e faremo di tutto affinché ciò non accada di nuovo". 

La Casa Bianca si è detta "afflitta" per la morte degli operatori umanitari. "Siamo afflitti e profondamente turbati dall'attacco", ha scritto su X la portavoce del Consiglio di sicurezza nazionale, Adrienne Watson, aggiungendo che "gli operatori umanitari devono essere protetti mentre consegnano aiuti di cui c'è un disperato bisogno, ed esortiamo Israele a indagare rapidamente sull'accaduto".

La guerra in Medio Oriente tra Israele e Hamas giunge oggi al giorno 179.

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