Lunedì, 25 Ottobre 2021
Ombre / Cina

I nuovi test a Wuhan sull'origine del Covid: occhi puntati sull'autunno 2019

Pechino si starebbe preparando a testare decine di migliaia di campioni di sangue come parte di un'indagine sulle origini del virus che ha sconvolto il mondo

Pechino si starebbe preparando a testare decine di migliaia di campioni di sangue dalla città di Wuhan come parte di un'indagine sulle origini del Covid-19, secondo un funzionario cinese. La mossa arriva tra le crescenti richieste di trasparenza sull'emergere del virus. L'archivio, spiega la Cnn, contiene fino a 200.000 campioni, compresi quelli degli ultimi mesi del 2019. E' stato individuato nel febbraio di quest'anno dal gruppo di ricercatori dell'Organizzazione mondiale della sanità come una importante possibile fonte di informazioni chiave che potrebbero aiutare a determinare quando e dove il virus sia passato per la prima volta nell'uomo.

I campioni sono conservati nel Wuhan Blood Center e si pensa che riguardino il 2019, i mesi chiave di ottobre e novembre, quando la maggior parte degli esperti pensa che il virus potrebbe aver prima infettato gli esseri umani, nella metropoli cinese. I test possono fornire campioni di tessuto in tempo reale da un'ampia fascia della popolazione nella città cinese dove si crede che il virus del SARS-CoV-2 abbia infettato per la prima volta gli esseri umani.

I campioni, se conservati correttamente, potrebbero contenere segni cruciali dei primi anticorpi prodotti dall'uomo contro la malattia. I campioni della banca del sangue vengono conservati per due anni, hanno affermato funzionari cinesi, nel caso in cui fossero necessari come prova in eventuali azioni legali relative alle donazioni di sangue da cui provengono.  Il capo del team cinese che lavora all'indagine dell'Oms, Liang Wannian, ha detto per la prima volta in una conferenza stampa di luglio che la Cina avrebbe testato i campioni, aggiungendo che una volta che gli esperti cinesi "avranno i risultati, li consegneranno" anche all'estero, ma non è chiaro quando e come ciò avverrà.

Il dottor William Schaffner, della divisione malattie infettive del Dipartimento di Medicina della Vanderbilt University, ha affermato che i campioni sono una "affascinante opportunità. Si potrebbe tornare indietro nel tempo per scoprire esattamente durante quali mesi questo virus ha iniziato a lasciare 'impronte digitali' nella popolazione umana in Cina".  I campioni potrebbero persino indicare chi è stato infettato per primo, dove, che età aveva e che lavoro facesse. Schaffner ha suggerito che i campioni potrebbero essere portati a Ginevra, o in un'altra destinazione neutrale, per consentire agli esperti dell'OMS di prendere parte ai test. Non succederà.

Il mistero dei dati con le prime sequenze del virus cancellati a Wuhan

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