Giovedì, 24 Giugno 2021
PROCESSI

Condannato a quattro anni di carcere il "contabile di Auschwitz"

La condanna per l'ex ufficiale delle SS Oskar Groening, 94 anni, è stata superiore a quella richiesta dall'accusa. Soddisfatti i rappresentanti dei cinquanta sopravvissuti

LÜNEBURG (GERMANIA) - Il "contabile di Auschwitz" è stato condannato a quattro anni di carcere dal tribunale di Lünebourg, nella Bassa Sassonia. L'ex ufficiale delle SS, Oskar Groening, 94 anni, era accusato di complicità nell'omicidio di 300mila ebrei. Durante il processo, Groening si era detto ancora una volta "profondamente dispiaciuto" per quanto accaduto nel lager nazista e per il suo ruolo nella vicenda. La difesa ne aveva chiesto l'assoluzione insistendo sul fatto che le mansioni svolte da Groening nel campo fossero prettamente amministrative: l'ex ufficiale era incaricato di selezionare le valute prelevate sui deportati e di trasferirle alle autorità naziste a Berlino. La Procura aveva chiesto per lui tre anni e mezzo di reclusione ma alla fine la condanna del tribunale di Lunebourg, letta dal presidente Franz Kompisch, è stata leggermente superiore.

"Noi, le parti civili, accogliamo con soddisfazione la condanna di Oskar Groening", hanno commentato in un comunicato i rappresentanti dei cinquanta sopravvissuti della Shoah e parenti delle vittime presenti al processo, pur sottolineando il grave ritardo nel fare giustizia. Tra il 1940 e il 1945 circa 1,1 milione di persone, in gran parte ebrei, sono state soppresse nel campo di concentramento di Auschwitz, liberato dalle truppe sovietiche a fine gennaio 1945.

Aveva destato scalpore la foto di Groening abbracciato a Eva Kor, sopravvissuta agli esperimenti compiuti ad Auschwitz da parte di Josef Mengele, il “dottore della morte”. La Kor aveva incontrato l'ex guardia nell’aula del processo e, dopo aver testimoniato, lo aveva abbracciato. “Conosco molte persone che mi criticheranno per questa foto, ma non mi importa. Si è trattato di due esseri umani che si incontrano settant’anni dopo. Per come sono fatta, non capirò mai perché alcune persone preferiscono la rabbia a un gesto di buona volontà. Dalla rabbia non proviene mai nulla di buono. L’energia generata dalla rabbia è di tipo violento”, aveva commentato la signora Kor in un articolo su Quora.

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