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Lunedì, 4 Marzo 2024
Ultimatum / Israele

"Hamas ritarda, se non li rilascia sarà guerra": il mistero degi ostaggi "sospesi"

Il gruppo terroristico sostiene che Israele non avrebbe rispettato alcune condizioni: che cosa sta succedendo

Chi sono gli ostaggi liberati da Hamas: tra loro 8 bambini e Abigail, orfana dall'attacco del 7 ottobre

Hamas ha annunciato che sta ritardando il rilascio del secondo gruppo di ostaggi di 13 persone alla Croce Rossa. Lo riferiscono media israeliani, sottolineando che il gruppo sosterrebbe che alcune condizioni non sarebbero state rispettate da Israele. "Abbiamo deciso di posticipare il rilascio del secondo gruppo dei rapiti fino a quando Israele non rispetterà i termini dell'accordo di rilascio del secondo gruppo di prigionieri palestinesi e di portare tutti i camion di aiuti umanitari previsti nel nord della Striscia di Gaza", sottolinea l'ala militare di Hamas secondo quanto riferisce 'Channel 12'. Secondo altre fonti rilanciate da alcuni media israeliani ma anche dalla 'Cnn' e da altri media israeliani la consegna degli ostaggi israeliani da parte di Hamas sarebbe iniziato.

Israele: "Se Hamas non rilascia ostaggi entro mezzanotte sarà guerra"

 "Hamas sa che se gli ostaggi non saranno rilasciati entro la mezzanotte, l'esercito riprenderà le operazioni di guerra. E quindi sta cercando di controllare la narrativa". Lo hanno detto funzionari della sicurezza israeliana, citati da Ynet. 

Gli ostaggi di Hamas di cui nessuno parla

Le stesse fonti hanno detto che nelle ultime ore, prima che avvenisse lo scambio concordato, Hamas "ha cambiato il percorso del viaggio e del trasferimento dei rapiti contrariamente al piano" prestabilito. Poi - a fronte delle denunce di Hamas sull'ingresso degli aiuti a Gaza - hanno sottolineato che Israele "ha trasferito nel nord della Striscia di Gaza ben 61 camion di aiuti umanitari sui 200 passati oggi, tra cui cisterne di carburante e gas". 

Una fonte della sicurezza egiziana ha rivelato che ci sono stati contatti ai massimi livelli tra le parti egiziana, israeliana, qatariota e americana per consegnare il secondo gruppo di detenuti, mantenere la tregua e la far sì che Israele rispetti i suoi impegni. È interesse dell'Egitto - aggiunge la fonte - consegnare con successo il secondo gruppo di detenuti e non giungere a una rottura della tregua, cosa che consentirebbe a Israele di riprendere i bombardamenti sulla Striscia di Gaza prima della fine dei quattro giorni di tregua concordata.

Aggiornamento: "Risolta disputa ostaggi"

Un alto funzionario palestinese vicino ai colloqui in corso in Qatar ha detto alla Bbc che la disputa sugli ostaggi è stata risolta. Gli ostaggi verranno consegnati questa sera alla Croce Rossa. Si aspetta la liberazione di 13 ostaggi israeliani, cui seguirà la scarcerazione di 39 detenuti palestinesi e di sette ostaggi stranieri.

Gli abituanti del kibbutz Be'eri evacuati in un albergo sulle rive del mar Morto hanno salutato con applausi e urla di entusiasmo la notizia che l'accordo per la liberazione degli ostaggi è ripartito, scrive il quotidiano israeliano Haaretz. Il secondo gruppo di ostaggi, di cui è attesa la liberazione in serata, comprende abitanti del kibbutz fra cui diversi minorenni.

La conferma arriva poi dal portavoce del ministero degli esteri del Qatar, Majed al-Ansari, citato da Times of Israel. Verranno scarcerati 39 detenuti palestinesi, fra cui 33 minorenni e sei donne. Questa sera saranno rilasciati 13 ostaggi israeliani, fra cui otto minorenni e cinque donne. A loro si aggiungeranno sette stranieri.

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