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Giovedì, 9 Febbraio 2023
La valle inespugnabile / Afghanistan

Afghanistan: i Talebani hanno annunciato la caduta del Panshir, la "valle inespugnabile"

Le forze della resistenza dell'unica provincia non ancora sotto il controllo talebano ieri si erano dette pronte a un cessate il fuoco. Il portavoce, il giornalista Fahim Dashti, è stato ucciso. I Talebani cantano vittoria, la resistenza sembra avere le ore contate

Zabiullah Mujahid, portavoce dei Talebani, ha annuncia la caduta del Panshir, la valle che finora aveva resistito alla loro rapida avanzata. Zabihullah Mujahid ha affermato che ''con questa vittoria il nostro Paese è completamente libero'' e ''uscito dal pantano della guerra''. Il portavoce della resistenza anti talebana in Afghanistan, il giornalista Fahim Dashti, era stato ucciso ieri in uno scontro a fuoco nella provincia. La forza di resistenza anti-talebana nella valle afghana del Panshir ha reso noto che continuerà a combattere: poche ore dopo l'annuncio dei talebani di aver preso il controllo "totale" della valle, il Fronte di resistenza nazionale (Nfr) ha affermato di essere presente in "posizioni strategiche" in tutta la valle.

"I Talebani hanno preso il controllo degli uffici governativi"

L'ex vice presidente afghano Amrullah Saleh ha lasciato la Valle del Panshir per fuggire in Tagikistan, mentre il leader della resistenza afghana Ahmad Massoud si trova ''in un posto sicuro''. Lo riferisce un alto esponente del Fronte di resistenza nazionale dell'Afghanistan al Washington Post, confermando che ''sì, il Panshir è caduto. I Talebani hanno preso il controllo degli uffici governativi. I Talebani sono entrati nella casa del governatore''.

Il tweet con l'annuncio dei Talebani

Gruppi di combattenti della resistenza in Panshir hanno smentito però, dicendo di essere ancora presenti in "tutte le posizioni strategiche" della valle e di "continuare a combattere". "I talebani non hanno catturato il Panshir. Respingo le affermazioni dei talebani", ha detto alla Bbc Ali Maisam, portavoce del Fronte di resistenza nazionale dell'Afghanistan (NRF). Sono ore convulse.

Cosa sta succedendo nel Panshir

Il Panshir è al momento (o era, fino a poche ore fa, se ci saranno ulteriori conferme all'annuncio dei Talebani) l’unica provincia dell’Afghanistan a non essere sotto il controllo degli studenti coranici. Le forze della resistenza del Panshir ieri si erano dette pronte a un cessate il fuoco, ma la proposta non aveva avuto riscontro tra le alte sfere talebane. "Alcuni degli insorti sono stati sconfitti mentre i rimanenti sono fuggiti dalla valle", ha detto Mujahid, che assicura alla gente del Panshir che non ci saranno discriminazioni nei loro confronti: "Voi siete tutti nostri fratelli; serviremo insieme per un obiettivo e una nazione".

La guerra in Afghanistan "è finita con la conquista della Valle del Panshir", ha aggiunto nel corso di una conferenza stampa Mujahid, dicendo di ''sperare in un Afghanistan stabile'' e affermando che ''chiunque prenda le armi verrà considerato nemico del Paese e del suo popolo''.

Ahmad Massoud, il leader del Fronte di resistenza nazionale (Nfr) dell'Afghanistan, aveva annunciato ieri che il suo gruppo era pronto a fermare i combattimenti se i talebani avessero interrotto "i loro attacchi e azioni militari in Panjshir e Andarab". La valle è sotto assedio. Un portavoce dell'Nrf in un messaggio su Twitter ha affermato: "Siamo bombardati da droni pakistani, siamo sotto l'invasione diretta dell'Isi (agenzia pakistana di spionaggio)". Dal 30 agosto e dalla partenza delle ultime truppe americane dal Paese, le forze del movimento islamista hanno lanciato una serie di offensive contro questa valle di difficile accesso a nord di Kabul. Un esponente talebano ieri aveva affermato su Twitter che diverse parti della regione erano già  sotto il controllo delle forze del regime. I nuovi governanti dell'Afghanistan tra sabato e domenica erano già penetrati per 25 km all'interno della valle, lunga 115 km, controllata a fatica ormai dalle truppe fedeli a Massoud e all'ex vice presidente Amrullah Saleh.

Panshir, la valle inespugnabile

La valle del Panshir ( o Panjshir) è l'unica area che non è mai stata presa dai talebani e che rappresenta la culla della rivolta a quel sistema di potere che ancora una volta mette a rischio il Paese. Il tempo sembra essere tornato indietro al 1996 quando, arroccati all'interno del Panjshir, gli uomini di Ahmad Shah Massoud riuscirono a resistere per cinque lunghi anni. L'eredita del comandante adesso è sulle spalle del figlio Ahmad Massoud che non a caso, con la presa di Kabul da parte dei talebani, si era ritirato nella valle con la speranza e la volontà di far partire ancora una volta da lì la resistenza. Insieme a lui si era ritirata nell'area anche una parte dell'esercito afgano, oltre che l'ex vicepresidente. 

Ma perché è stato scelto proprio il Panjshir? La storia dell'Afghanistan lo spiega bene. La valle si trova a 150 chilometri da Kabul, nel nord-est del Paese, ed è vicina all'Hindù Kushe'. Ci vivono circa 300mila persone di etnia tagika e sono pronte alla resistenza. Anche lì il comandante Massoud organizzò da queste valli la resistenza e la guerriglia contro l'Unione Sovietica durante l'invasione partita nel 1979. Nonostante l'esercito sovietico fosse più numeroso e meglio equipaggiato visse dieci anni di inferno nella valle che non riuscì mai a espugnare diventando di fatto una sorta di Vietnam per l'Armata rossa. Con la cacciata dell'Unione Sovietica da tutto l'Afghanistan iniziò però la guerra civile che vide Massoud contrapporsi ai talebani sostenuti dal Pakistan sotto l'insegna della cosiddetta "Alleanza del Nord".

Il comandante decise di tornare "a casa" organizzando sempre nella valle la resistenza agli "studenti coranici" dopo due anni di combattimenti a Kabul. Dal 1996 al 2001 diede vita a una storica resistenza diventata leggenda. Venne ucciso il 9 settembre 2001, due giorni prima dell'attentato alle Torri Gemelle. L'Alleanza del Nord ebbe comunque un ruolo di appoggio all'invasione statunitense di cui si avvantaggiò per riconquistare ampie aree del Paese. 

Ora i Talebani sembrano aver ripreso il controllo di tutto l'Afghanistan.

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