Martedì, 15 Giugno 2021
Papa Francesco

Mezzo milione di cubani per Francesco: "Si servono le persone, non le ideologie"

"Da alcuni mesi siamo testimoni di un avvenimento che ci riempie di speranza", ha detto Bergoglio nella cerimonia di benvenuto all'aeroporto. Ad accoglierlo Raul Castro che ha parlato anche di embargo: "Provoca danni umani e privazioni alle famiglie ed è crudele, immorale e illegale"

Papa Francesco a L'Avana. Anche a suggellare quel disgelo Tra Usa e Cuba da egli stesso auspicato e nel quale ha avuto un ruolo importante, forse determinante. Per Bergoglio, accolto dal presidente Raul Castro e dal cardinale Jaime Ortega, arcivescovo de L'Avana, i rapporti tra gli Usa e Cuba sono un "esempio di riconciliazione per il mondo intero".

"Farci carico per amore non punta verso un atteggiamento di servilismo, ma al contrario, pone al centro della questione il fratello: il servizio guarda sempre il volto del fratello, tocca la sua carne, sente la sua prossimità fino in alcuni casi a 'soffrirla', e cerca la sua promozione. Per tale ragione il servizio non è mai ideologico, dal momento che non serve idee, ma persone".

Così Papa Francesco nell'omelia della messa con oltre mezzo milione di fedeli a Plaza de la Revolucion all'Avana. Il presidente cubano Raul Castro e diversi maggiorenti del partito assistono alla messa del Papa argentino. Il Papa incontrterà anche Fidel Castro.

Cio' non toglie che, percorrendo in papamobile le vie dall'aeroporto alla nunziatura, si possa leggere la protesta cubana contro il "bloqueo", l'embargo imposto (e non ancora tolto) dagli Stati Uniti a Cuba, con la "o" finale raffigurata come un cappio (sottinteso: al collo del popolo cubano). "Bloqueo, el genocidio mas largo de la historia", il genocidio più grande della storia, recita il cartellone. 

"L'embargo a Cuba provoca danni umani e privazioni alle famiglie ed è crudele, immorale e illegale - ha ricordato Castro -.  Abbiamo ringraziato il suo sostegno al dialogo tra gli Stati Uniti e Cuba. Il ristabilimento dei rapporti diplomatici è stato un primo passo verso la normalizzazione dei vincoli tra i due Paesi, che richiedera' la soluzione di problemi e ingiustizie".

"Da alcuni mesi - ha detto il Papa nella cerimonia di benvenuto all'aeroporto -, siamo testimoni di un avvenimento che ci riempie di speranza: il processo di normalizzazione delle relazioni tra due popoli, dopo anni di allontanamento".

Poi ha incoraggiato "i responsabili politici a proseguire su questo cammino e a sviluppare tutte le potenzialità, come servizio a favore della pace e del benessere dei loro popoli, di tutta l'America". "La normalizzazione dei rapporti deve essere esempio di riconciliazione per il mondo intero in questa Terza guerra mondiale a pezzi che stiamo vivendo".

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