Sabato, 19 Giugno 2021
VATICANO / Stati Uniti d'America

Papa Francesco ai vescovi americani: "Mai più crimini di pedofilia"

Papa Francesco ha parlato alla Conferenza Episcopale americana, dopo aver incontrato il presidente Usa Barack Obama. La Chiesa negli Usa deve operare sempre perché i "crimini" della pedofilia non si ripetano "mai più", ha detto il pontefice

La Chiesa negli Usa deve operare sempre perché i "crimini" della pedofilia non si ripetano "mai più". Lo ha detto papa Francesco nel corso del suo incontro con i presuli statunitensi nella Cattedrale di San Matteo Apostolo a Washington, dove ha presieduto la Preghiera dell'Ora Media. L'incontro si è aperto con gli indirizzi di saluto dell'Arcivescovo di Washington, cardinal Donald W. Wuerl, e del Presidente della Conferenza dei Vescovi Cattolici degli Stati Uniti (USCCB) monsignor Joseph Edward Kurtz, Arcivescovo di Louisville.

Dal pontefice sono arrivate parole di incoraggiamento, ricordando il dramma degli abusi sessuali sui minori che hanno sconvolto la Chiesa cattolica statunitense.  "Sono consapevole - ha detto - del coraggio con cui avete affrontato momenti oscuri del vostro percorso ecclesiale senza temere autocritiche né risparmiare umiliazioni e sacrifici, senza cedere alla paura di spogliarsi di quanto è secondario pur di riacquistare l'autorevolezza e la fiducia richiesta ai Ministri di Cristo, come desidera l'anima del vostro popolo". Il Papa ha, quindi, aggiunto: "So quanto ha pesato in voi la ferita degli ultimi anni, e ho accompagnato il vostro generoso impegno per guarire le vittime, consapevole che nel guarire siamo pur sempre guariti, e per continuare a operare affinché tali crimini non si ripetano mai più".

"Vi parlo - ha poi concluso papa Bergoglio - come Vescovo di Roma, già nella vecchiaia chiamato da Dio da una terra anch'essa americana, per custodire l'unità della Chiesa Universale e per incoraggiare nella carità il percorso di tutte le Chiese particolari, perché progrediscano nella conoscenza, nella fede e nell'amore di Cristo". Il papa ha infine rivolto ai prelati un'esortazione: "E' già tanto dilaniato e diviso il mondo! La frammentazione è ormai di casa ovunque. Perciò, la Chiesa, 'tunica inconsutile (formata da un solo pezzo, ndr) del Signore' non può lasciarsi dividere, frazionare o contendere". 

Papa Francesco aveva incontrato Obama alla Casa Bianca, dove si era presentato "quale figlio di una famiglia di emigranti". "Sono lieto di essere ospite in questa Nazione, che in gran parte fu edificata da famiglie simili", ha sottolineato nel suo indirizzo di saluto al presidente Obama, prima di far ingresso nello Studio Ovale per un faccia a faccia con l'uomo più potente del mondo Quindi, un attestato di vicinanza al popolo statunitense: "Mi accingo - ha infatti detto il pontefice - con gioia a vivere questi giorni di incontro e di dialogo, nei quali spero di ascoltare e di condividere molti dei sogni e delle speranze del popolo americano".

Ma Francesco non ha voluto mancare di citare un tema a lui caro: quello dell'ambiente e della sua salvaguardia come "casa comune". Una sfida non più rinviabile che non può essere lasciato come pesante eredità alle generazioni future. Francesco ha citato anche il pastore e leader delle lotte dei neri americani, Martin Luther King.

Il viaggio negli Stati Uniti di papa Francesco prosegue con un appuntamento storico: la visita al Congresso, a Washington. Bergoglio è il primo Pontefice a parlare nel Parlamento americano, che lo ascolterà in sessione congiunta. Al termine, Francesco visiterà il centro caritativo della parrocchia di St Patrick, incontrandovi i senzatetto, ultimo impegno previsto nella capitale americana.  

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