Mercoledì, 23 Giugno 2021
Chiesa / Stati Uniti d'America

Papa Francesco a New York: Nazioni Unite e "Torri gemelle"

Prima l'incontro con Ban Ki-moon e lo staff del Palazzo di Vetro, poi la visita a Ground Zero. Al centro degli incontri i conflitti che "generano" profughi, le violazioni dei diritti umani e le politiche per salvare l'ambiente

NEW YORK - Papa Francesco è giunto in visita alla sede delle Nazioni Unite pochi minuti prima delle 8.30 (le 14.30 in Italia). Il Pontefice, accolto dal segretario generale e signora, ha incontrato privatamente Ban Ki-moon, per poi pronunciare un breve discorso al personale e allo staff dell'Onu. Infine l'atteso intervento - in spagnolo - ai rappresentanti delle Nazioni Unite. 

"TIERRA Y LIBERTAD" - "I governanti hanno il dovere di garantire alle famiglie i beni essenziali, sia materiali e sia spirituali. E non possono bastare solenni assunzioni d'impegno o esercizi burocratici: occorrono azioni costanti e misure concrete e immediate". E' l'appello che Papa Francesco ha lanciato all'Assemblea generale dell'Onu, che lo ha applaudito ben 27 volte durante il suo discorso. Casa, lavoro, terra e libertà sono, ha detto in sostanza il Pontefice, l'indispensabile per le famiglie umane. "Lo sviluppo umano integrale e il pieno esercizio della dignità umana non possono essere imposti. Devono essere costruiti e realizzati da ciascuno, da ciascuna famiglia, in comunione con gli altri esseri umani e in una giusta relazione con tutti gli ambienti nei quali si sviluppa la socialità umana: amici, comunità, villaggi e comuni, scuole, imprese e sindacati, province, nazioni". 

Questo suppone ed esige il diritto all'istruzione, anche per le bambine escluse in alcuni luoghi, che si assicura in primo luogo rispettando e rafforzando il diritto primario della famiglia a educare e il diritto delle Chiese e delle altre aggregazioni sociali a sostenere e collaborare con le famiglie nell'educazione delle loro figlie e dei loro figli. L'educazione, così concepita, è la base per la realizzazione dell'Agenda 2030 e per il risanamento dell'ambiente.

LE "TORRI GEMELLE" - Dopo l'incontro al Palazzo di Vetro, il ricordo della tragedia dell'11 settembre. E il luogo in cui pregare per le vittime del terrorismo non può che essere Ground zero, il memoriale degli attentati. Al suo arrivo insieme all`arcivescovo di New York, Timothy M. Dolan, il Papa ha deposto una corona di fiori in prossimità della fontana sud e, affiancato dall'ex sindaco Michael Bloomberg, ha salutato individualmente venti familiari di soccorritori caduti dopo l'attentato.

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