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Martedì, 25 Gennaio 2022
Mondo Regno Unito

Paradise Papers, Hamilton coinvolto per un jet di lusso

Anche il pilota britannico di Formula 1 è finito nel mirino degli investigatori, il motivo? Un aereo da 27 milioni di dollari trasferito per non pagare 5 milioni di Iva

Lo scandalo "Paradise papers" sui paradisi fiscali all'estero continua ad allargarsi e a coinvolgere molti personaggi famosi, tra i quali c'è anche la regina Elisabetta d'Inghilterra. Nel mirino degli investigatori è finito anche il 4 volte campione del mondo di Formula 1, Lewis Hamilton che, grazie alla consulenza della Appleby, lo studio professionale al centro della vicenda, avrebbe trasferito il proprio jet privato, un Bombardier Challenger 605 da 27 milioni di dollari, dalle Isole Vergini Britanniche a Man, evitando di pagare 5,2 milioni di dollari di Iva.

Anche la Apple è invischiata nella vicenda ma la società di Cupertino, pur ammettendo il trasferimento del proprio "baricentro fiscale" a Jersey, piccola isola del Canale della Manica, dove l'imposta sui profitti delle società è zero, ha fatto sapere che siccome i profitti di un'azienda sono tassati in base a dove il valore è creato e la maggior parte del valore dei prodotti Apple viene creata negli Stati Uniti, è lì che la maggior parte dei tributi viene versata.

Il frontman degli U2, Bono, invece ha detto di provare "rammarico" perché, dai documenti si evince anche un suo coinvolgimento nella vicenda per un investimento in Lituania nel 2007, uno shopping center che avrebbe evaso 47mila euro di  tasse, ma ha commentato positivamente il fatto che la questione sia emersa sulla stampa.

Le rivelazioni sui Paradise papers vengono da una gran mole di documenti, circa  13 milioni di file, scovati da un'inchiesta di un Consorzio internazionale di giornalisti investigativi, attraverso decine di media nel mondo tra cui anche alcuni italiani.

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