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Domenica, 25 Febbraio 2024
TERRORISMO

Parigi, bombe contro il terrore: uccisi i killer, morti quattro ostaggi

Poco dopo le diciassette, la Francia ha deciso di chiudere la partita coi terroristi. Il primo blitz è scattato nella tipografia dove si erano nascosti i killer di Charlie Hebdo: i fratelli Kouachi sono stati uccisi. Quindi, l'azione si è spostata al supermercato dove "il terzo uomo" e la sua compagna - che è fuggita - tenevano prigioniere alcune persone: quattro ostaggi morti

ROMA - L'imperativo era "prenderli vivi". La necessità ha imposto di ucciderli. Sono morti i terroristi che, per più di cinquanta ore, hanno messo in ginocchio Parigi e la Francia. Le forze speciali transalpine hanno deciso di chiudere la partita con il terrore poco dopo le diciassette quando, con un doppio blitz, sono intervenuti alla tipografia di Dammartin - trasformata in un bunker dai killer di Charlie Hebdo -, e nel supermarket kosher a Porte de Vincennes, dove "l'assassino della poliziotta" e la sua compagna avevano preso sei ostaggi, tra i quali un neonato di sei mesi. Il secondo intervento, quello nel locale del centro città, è finito in un bagno di sangue, con almeno quattro ostaggi che hanno perso la vita, uccisi dagli assalitori prima che fossero neutralizzati.

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IL BLITZ CONTRO I KILLER DI CHARLIE - La parola fine, inevitabilmente, è arrivata con la violenza. Poco dopo le cinque, ormai due giorni dopo la strage nella redazione del giornale satirico, la polizia francese ha iniziato l'assalto al capannone nel quale i due killer - i fratelli Kouachi - si erano asserragliati da venerdì mattina, prendendo come ostaggio il ventisettenne proprietario dell'azienda. E' stata la stessa polizia, a blitz quasi ultimato, a spiegare che i due attentatori sono caduti sotto i colpi delle teste di cuoio. I due erano usciti dalla tipografia sparando contro le teste di cuoio: un agente è rimasto ferito. Illeso, invece, l'ostaggio che è stato nascosto per tutto il tempo e ha fornito indicazioni agli agenti dall'interno dell'azienda. 

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ESPLOSIONI AL SUPERMARKET, CINQUE MORTI - Qualche minuto dopo, la rabbia - e l'attenzione - si sono spostate nel cuore di Parigi, nel XII arrondissement, dove la polizia si è aperta la strada con cinque forti esplosioni. Poi, l'intervento vero e proprio per liberare gli ostaggi di Amedy Coulibaly, il trentaduenne di origine africana già responsabile dell'omicidio di una giovane poliziotta giovedì a Montrouge, e della sua compagna Hayat Boumeddiene. L'uomo  è stato ucciso dalle forze speciali, mentre la sua compagna è riuscita a fuggire, sembra mischiandosi agli ostaggi . Nello scontro sono rimasti uccisi almeno quattro ostaggi, freddati dai killer. Due i militari feriti, di cui uno in maniera gravissima.

TRE GIORNI DA INCUBO - La capitale francese si risveglia così da un incubo vero e proprio cominciato mercoledì mattina con l'assalto armato alla redazione del Charlie Hebdo, costato la vita a dodici persone, e la fuga dei due fratelli terroristi. Quindi, giovedì mattina teatro dell'orrore era diventata Montrouge, altra banlieue parigina, dove un uomo aveva sparato e ucciso una giovane agente di polizia. Inizialmente si era pensato si trattasse semplicemente di un gravissimo atto criminale, ma venerdì - poco dopo le tredici - lo stesso killer della poliziotta era entrato in un supermercato nel cuore di Parigi prendendo in ostaggio sei persone e chiedendo, come moneta di scambio, la liberazione dei fratelli Kouachi.   

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ATTENTATO ALLA SEDE DEL GIORNALE CHARLIE HEBDO | FOTO TWITTER

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