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Martedì, 30 Novembre 2021
Diritti / Stati Uniti d'America

Rilasciato il primo "passaporto X", né uomo né donna

Un passo storico per le persone che non si riconoscono nella categoria binaria, negli Stati Uniti

È stato rilasciato negli Stati Uniti il primo passaporto con la X per indicare il "terzo genere", un passo storico per le persone che non si riconoscono nella categoria binaria maschio o femmina. L'opzione sarà disponibile normalmente dall'inizio del 2022, sia sui passaporti che sui certificati di nascita degli americani all'estero.

Non è stato annunciato a chi è stato rilasciato il passaporto, per questioni legate alla privacy. Un funzionario del dipartimento di Stato ha rifiutato di dire se fosse per Dana Zzyym, ex veterano della Marina statunitense, residente nel Colorado, che da anni combatte una battaglia legale per vedere riconosciuta la sua intersessualità, dopo che le è stato negato il documento di viaggio per non aver sbarrato sulla domanda né la casella "maschio", né quella "femmina". Ma è probabilmente lei la prima persona della storia americana a riceverlo. Il suo caso ha accelerato il cambiamento. A causa dei suoi connotati fisici ambigui, Zzyym da adolescente si identificava come un ragazzo. Anche dopo numerosi interventi chirurgici, il tribunale non ha mai riconosciuto legalmente il suo genere. Nonostante questo, ha prestato servizio nella Marina Usa come maschio.

Sulla questione è intervenuto Ned Price, portavoce alla Casa Bianca: "Voglio ribadire, in occasione dell'emissione di questo passaporto, l'impegno del dipartimento di Stato a promuovere la libertà, la dignità e l'eguaglianza di tutte le persone, comprese quelle della comunità Lgbtqi+", ha detto. L'inviato diplomatico speciale degli Stati Uniti per i diritti Lgbtq, Jessica Stern, ha definito questa mossa "storica e celebrativa". "Quando una persona ottiene documenti di identità che riflettono la sua vera identità, vive con maggiore dignità e rispetto", ha aggiunto.

La decisione di aggiungere un terzo indicatore era già nota dallo scorso giugno. L'aggiornamento dei sistemi informatici deve ancora essere approvato dall'Ufficio di gestione e bilancio e potrebbe richiedere alcuni mesi. Ora però i tutti richiedenti possono selezionare il proprio genere sul sito del dipartimento di Stato e, anche se questo non corrisponde a quello fornito in altri documenti come il certificato di nascita, non è più necessario presentare una certificazione medica. Nel mondo l'opzione genere "X" sui documenti è già in vigore in Australia, Nuova Zelanda, Nepal e Canada.

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