Domenica, 14 Luglio 2024
Mondo Etiopia

Incidente Ethiopian Airlines, perde il volo per due minuti: "Fili invisibili guidano la nostra vita"

Antonis Mavropoulos, cittadino greco e presidente di una ong, doveva essere a bordo del Boeing 737 dell'Ethiopian Airlines che si è schiantato domenica mattina

Due minuti di ritardo gli hanno salvato la vita. Antonis Mavropoulos, cittadino greco e presidente di un'organizzazione non governativa, doveva essere a bordo del Boeing 737 dell'Ethiopian Airlines che si è schiantato domenica mattina sei minuti dopo la partenza da Addis Abeba. 

Lo racconta lui stesso su Facebook, pubblicando la foto del biglietto e commentando: "È il mio giorno fortunato". Antonis ieri ha fatto di tutto per prendere quel volo. Aveva corso per cercare di arrivare in tempo al gate dopo il disguido con una valigia. L'ha trovato chiuso. Ha pregato il personale di terra dello scalo di Addis Abeba di fargli prendere il volo. L'imprevisto sul momento lo ha fatto infuriare. "Lo staff dell'aeroporto mi ha spinto a prendere il volo successivo delle 11.20, mi ha chiesto scusa per l'inconveniente e mi ha portato in una sala di attesa" ha scritto Mavropoulos.

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Incidente Ethiopian Airlines: "Ho perso il volo per due minuti"

"Ho perso il volo per due minuti, quando sono arrivato l'imbarco era chiuso e ho visto gli ultimi passeggeri entrare attraverso il tunnel - scrive su Facebook, ammettendo di essere ancora sotto shock - Due guardie di sicurezza mi hanno informato che per motivi di sicurezza e per problemi con una valigia non avrei potuto imbarcarmi".

Nei minuti seguenti Antonis era molto arrabbiato. "Ho protestato, ma poi qualcuno mi ha detto gentilmente di non arrabbiarmi e di dire grazie a Dio, perché ero l'unico passeggero del ​​volo ET 302 a essermi salvato".

"In un primo momento non capivo, ma ho aspettato che mi identificassero prima di andare via. Dopo ho sentito la terra cedere sotto i miei piedi, ho cercato su internet per trovare informazioni sul volo e degli amici da Nairobi mi hanno informato di quello che era successo. Ho capito allora che dovevo contattare immediatamente la mia famiglia per rassicurare tutti sulle mie condizioni. Il post l'ho scritto perché voglio dire che fili invisibili guidano la nostra vita. In realtà, è la prima volta che sono così contento di condividere un post e sono grato di essere vivo e di avere molti amici che mi vogliono bene. Baci a tutti e un caloroso ringraziamento per il vostro sostegno emotivo. Forse non sono troppo vecchio per il rock n roll, ma certamente troppo giovane per morire".

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