Venerdì, 24 Settembre 2021
Australia

Il politico che parte per combattere l'Isis in Siria

Ha preso un permesso ed è sparito. Poi si è connesso dai social network per comunicare con le milizie curde in Siria. Da allora si sospetta che sia partito per il fronte. Ecco la storia di Matthew Gardiner

Si chiama Matthew Gardiner, ha 43 anni e una carriera politica avviata e di un certo rilievo. Da un po' di tempo però nessuno lo ha più visto. Ha preso un permesso ed è sparito. Il network Abc un'idea sul dove sia la ha: è in Siria a combattere contro l'Isis. Sarebbe riuscito a partire con facilità, visto che il suo nome non era né tra quelli monitorati per rischio terrorismo, né tra i foreign fighters. Per questo adesso rischia di finire in carcere. 

CHI E' GARDINER - Sindacalista e leader del partito laburista australiano, già segretario del United Voice, il sindacato che rappresenta minatori e lavoratori ospedalieri, la carriera politica di Gardiner era ben avviata: era capo del Labour nella zona di Northern Territory. Quest'ultima carica oramai è persa visto che il suo partito ha deciso di sospenderlo. In effetti, se venisse confermata la notizia diffusa da Abc, Gardener rischia un processo e il carcere.

SE PARTI SEI "FUORILEGGE" - Per legge i cittadini australiani non possono appoggiare nessun gruppo armato in Siria, né chi appoggia Bashar Al Assad, né ci vi si oppone e tanto meno l'Isis. In realtà le forze australiane sul territorio e i curdi combatto lo stesso nemico: i miliziani jihadisti che appoggiano il califfato. Ma se un cittadino qualunque decide si partire per il fronte e andare a combattere, al suo ritorno rischia l'ergastolo. 

NOTIZIA "TRAMITE" SOCIAL NETWORK - Matthew Gardiner ha chiesto un permesso qualche tempo fa e da allora nessuno lo ha più visto. A parte i social network: il motivo per cui si ritiene che si trovi in territorio siriano è che recentemente si è connesso via Facebook con persone legate alle milizie curde, che combattono il califfato. 

UN PASSATO DA COMBATTENTE - Non sarebbe però un'ipotesi così recondita: Gardiner nel suo passato ha avuto alcune esperienze militari in zone "calde". Negli anni novanta era stato in Somalia con l'esercito australiano come ingegnere. Se arriverà la conferma della sua partenza il suo nome finirà nella lista dei circa 90 cittadini australiani che il governo sospetta siano partiti per il fronte siriano. Con la differenza che la maggior parte di loro fiancheggerebbe l'Isis. Intanto la polizia federale ha rilasciato un secco "no comment" sul caso e avviato un'indagine. 

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Il politico che parte per combattere l'Isis in Siria

Today è in caricamento