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Martedì, 30 Novembre 2021
EGITTO / Egitto

Port Said brucia: almeno cinque morti in nuovi scontri

Mentre Port Said bruciava si veniva a sapere che il nuovo processo all'ex presidente egiziano Hosni Mubarak si aprirà il 13 aprile prossimo

Cinque persone, tra cui tre agenti di polizia, sono rimaste uccise nelle violenze scoppiate la scorsa notte a Port Said, nel nord-est dell'Egitto, tra residenti e forze dell'ordine. Lo ha riferito il ministero dell'Interno, aggiungendo che sono almeno 420 le persone ferite.
Gli scontri sono scoppiati in seguito alla decisione delle autorità di trasferire 39 detenuti in attesa del verdetto sulle violenze dell'anno scorso in uno stadio della città, costate la vita a 74 persone.

Mentre Port Said bruciava si veniva a sapere che il nuovo processo all'ex presidente egiziano Hosni Mubarak, condannato in primo grado all'ergastolo per le responsabilità nella repressione dei disordini che portarono alla caduta del regime, si aprirà il 13 aprile prossimo: lo ha annunciato l'agenzia di stampa ufficiale egiziana, la Mena.
Insieme a Mubarak siederanno sul banco degli imputati l'ex ministro degli interni Habib el-Adli e sei alti responsabili della sicurezza.
Il verdetto del tribunale del Cairo aveva suscitato molte polemiche non tanto per le condanne inflitte a Mubarak e a el-Adli, quanto per l'assoluzione dei dirigenti della sicurezza; nel gennaio scorso la Cassazione aveva pertanto deciso di annullare la sentenza ordinando di celebrare un nuovo processo.
L'84enne Mubarak - attualmente ricoverato nell'infermeria del carcere militare del Cairo - verrà inoltre processato per corruzione insieme ai figli Gamal e Alaa e all'imprenditore latitante Hussein Salem.

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