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Lunedì, 24 Gennaio 2022
PORTOGALLO / Portogallo

Portogallo, permesso di soggiorno a chi compra casa o investe nel paese

Gli investitori devono versare almeno un milione di euro in una società portoghese, creare almeno 30 posti di lavoro oppure comprare un bene immobile da 500mila euro

Per affrontare la grave crisi finanziaria il governo di Lisbona ha varato una misura quantomeno originale, ma nessuno può ipotizzare se avrà davvero un impatto di rilievo sull'economia lusitana.

E' stata varata una legge che garantisce un permesso di soggiorno a chi compra casa o crea lavoro nel paese, nella speranza di attirare i ricchi interessati a un passaporto Ue.

Lo racconta Die Zeit in una lunga inchiesta: "Prima di Natale a Rio de Janeiro si è tenuta una fiera immobiliare un po' particolare. Gli agenti immobiliari sono arrivati con quasi un migliaio di offerte di case e di appartamenti in Portogallo. La loro offerta principale non erano ville di lusso in Algarve, ma un regalo riservato ai compratori di immobili portoghesi: un permesso di soggiorno permanente, valido non solo per il Portogallo ma per tutti i paesi d'Europa".

Dalla primavera 2011 il paese "respira" grazie al denaro del fondo di salvataggio dell'Ue; il programma di privatizzazioni fa fatica a decollare e la popolazione è scesa in piazza per protestare contro le misure d'austerità. Di qui l'idea di quello che alcuni hanno definito "visto d'oro": convincere il maggior numoer possibile di investitori extraeuropei a fare affari a Lisbona e dintorni, per permettere al paese di uscire dalla crisi.

Il ministro degli esteri Paulo Portas per mesi e mesi ha lavorato sotto traccia per convincere gli altri leader europei della bontà dell'operazione. Il titolo di soggiorno portoghese vale anche per gli altri paesi dell'Unione, quindi gli investitori che il Portogallo attira nei suoi confini potrebbero in teoria poi trasferirsi a Parigi, Berlino o Madrid.

I criteri di selezione sono stretti. Gli investitori devono versare almeno un milione di euro in una società portoghese, creare almeno 30 posti di lavoro nel paese oppure comprare un bene immobile di un valore minimo di 500mila euro. Quando una di queste condizioni è soddisfatta, viene concesso un visto "iniziale" di due anni. Poi visto potrà essere convertito in permesso di soggiorno permanente o addirittura in un passaporto portoghese se gli investitori manterranno il loro capitale per più di cinque anni nel paese.

La misura si rivolge soprattutto ai nuovi ricchi delle ex colonie del Portogallo: Brasile, Angola e Mozambico. In Brasile l'idea sta letteralmente entusiasmando un gran numero di imprenditori, che hanno la possibilità di mettere le mani, ad esempio, su complessi alberghieri in posizioni di prestigio a prezzi inferiori della metà rispetto a immobili simili nella parte meridionale di Rio de Janeiro.

La Spagna sta valutando se adottare un testo simile alla legge varata a Lisbona, ma molti spagnoli sono ostili al progetto. Alcune organizzazioni di difesa dei diritti dell'uomo criticano il governo, accusato di attirare investitori ricchi che non fanno nulla per il paese e di abbandonare invece alla loro sorte gli immigrati che sono arrivati nel periodo del boom e che si ritrovano oggi senza un lavoro né un alloggio.

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