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Martedì, 24 Maggio 2022
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Poseidon, l'arma finale di Putin che distrugge le città con tsunami di 100 metri

Un terrificante siluro sottomarino in grado di viaggiare ad un chilometro di profondità e di generare onde anomale. Secondo gli esperti, il missile subacqueo sarebbe stato progettato per distruggere in pochi minuti città costiere e basi navali

Il fatto che la Russia disponga dell'arsenale nucleare più ampio al mondo, con una variegata gamma di ordigni differenti, dalle bombe tattiche a quelle strategiche, è cosa orma nota. Ma esiste un'arma in particolare di cui sarebbe in possesso Putin, che sarebbe in grado di causare una devastazione ancora peggiore delle "classiche" bombe atomiche. Il nome del missile in questione è Poseidon: un drone sottomarino armato con una testata nucleare, in grado di generare tsunami alti 100 metri "scagliati" contro il bersaglio nemico. Inutile dire che gli effetti di un'arma del genere sarebbero devastanti: le onde anomale generate dalla deflagrazione sarebbero in grado di radere al suolo le città costiere in pochi minuti, causando danni e vittime inimmaginabili. L'esistenza del siluro Poseidon, di cui si parlava già nel 2015, è stata poi confermata dallo stesso Putin, che nel 2018 ha ufficializzato lo svilippo dell'arma. 

Cos'è Poseidon, l'arma finale di Putin

Poseidon è un'arma a dir poco enorme, circa due metri di lunghezza per un pesio di 100 tonnellate: un gigante rispetto ad un Mark 48 utilizzato dalla Marina militare degli Stati Uniti, che ha un peso di "soli" 1.580 chilogrammi. Nonostante le sue dimensioni, che secondo gli esperti potrebbero renderlo più lento rispetto ad un missile balistico intercontinentale, Poseidon sarebbe comunque inarrestabile. Equipaggiato su un drone sottomarino in grado di lanciare ordigni nucleari, il siluro armato con una testata da 2 megatoni potrebbe generare tsunami alti 100 metri. Secondo gli osservatori tedeschi, la Russia progettava da anni una base apposita per Poseidon, ma quello che all'inizio sembrava un bluff di Putin, è poi stato confermato da diverse fonti.

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(Un'immagine del missile Poseidon diffusa il 19 luglio del 2018 dal ministero della Difesa russo - Foto Ansa)

Le forze armate russe non si sono limitate alla progettazione, ma avrebbero anche realizzato dei test nell'Artico, immortalato dalle immagini satellitari. Secondo quanto rivelato dall'agenzia di stampa russa Tass, la versione più recente di Poseidon potrebbe raggiungere la velocità di 200 km/h, viaggiando in acqua ad una profondità di oltre un chilometro. Proprio questa caratteristica la renderebbe un'arma quasi impossibile da intercettare: viaggiando sul fondale marino a grande velocità, riuscirebbe facilmente ad eludere qualsiasi difesa navale.

Una super arma che, se utilizzata, sarebbe in grado di distruggere città come Odessa nel giro di pochi minuti, senza che le forze ucraine possano fare nulla per evitare il peggio. L'utilizzo di armi nucleari di qualsiasi genere, in particolare se si trattasse di Poseidon, sarebbe a tutti gli effetti il punto di non ritorno e l'inizio di un conflitto mondiale. Al momento, per fortuna, quest'ipotesi apocalittica sembra ancora molto lontana.

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