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Martedì, 25 Giugno 2024
L'annuncio / Regno Unito

Lascia la premier Sturgeon: "Ho portato la Scozia più vicina all'indipendenza"

Decisione a sorpresa della leader del Snp motivata da ragioni personali. È stata la prima donna a ricoprire il ruolo e a anche la persona che lo ha ricoperto più a lungo nella storia della nazione

La premier scozzese Nicola Sturgeon ha dato le sue dimissioni, una mossa che ha colto di sorpresa l'intera nazione e che è stata motivata principalmente da ragioni personali e dal desiderio di tornare a una vita normale. La 52enne, che è stata primo ministro dal 2014, ha anche detto che si sarebbe dimessa da leader dello Scottish National Party (Snp), affermando che serve un volto nuovo e che lei era diventata troppo divisiva, e troppo stanca, per condurre ancora la battaglia dell'indipendenza, anche se ha rivendicato che ora grazie anche a lei la nazione "è più vicina" al traguardo. Alle elezioni britanniche del 2015 guidò il partito, di cui aveva preso le redini un anno prima, a uno straordinario successo, conquistando 56 seggi su 59 in Scozia e affermandosi come terzo partito della Gran Bretagna.

Ultimamente però i sondaggi la davano in calo di consensi dopo che ha subito una serie di sconfitte politiche, tra cui la bocciatura da parte della Corte Suprema del Regno Unito dei suoi piani per un nuovo referendum sull'indipendenza e la polemica sul fatto che uno stupratore trans era stato mandato in un carcere femminile dopo aver annunciato la propria transizione di genere. Ma Sturgeon, che resterà in carica finché il partito non avrà nominato un successore, ha assicurato che le pressioni politiche non c'entrano nulla con la sua decisione.

"In primo luogo, anche se so che si sarà tentati di vederla come tale, questa decisione non è una reazione a pressioni a breve termine. Certo, ci sono questioni difficili che il governo deve affrontare in questo momento, ma quando mai non è così?", ha detto in una conferenza stampa alla Bute House di Edimburgo. "Ho trascorso quasi tre decenni in prima linea in politica, un decennio e mezzo al vertice o al secondo gradino del governo. Quando si tratta di navigare in acque agitate, di risolvere questioni apparentemente intrattabili o di resistere quando la scelta più semplice sarebbe quella di andarsene, ho molta esperienza a cui attingere", ha rivendicato, assicurando che "questa decisione deriva da una valutazione più profonda e a lungo termine".

Quello di First Minister, questo il titolo in Scozia, è ''il miglior lavoro del mondo", ma ''bisogna capire quando è il momento di lasciare il posto a qualcun altro'', ha dichiarato Sturgeon dicendo di aver preso "la decisione di dimettermi per senso di dovere e per il grande amore che provo per il mio partito e per il mio Paese".

La leader dell'Snp ha sostenuto che la vita da premier cominciava a pesarle troppo, anche perché sentiva la mancanza di cose per altri semplici, come poter andare al bar a prendere un caffè con un amico o poter passare più tempo con i propri figli, cose che non poteva fare essendo quello del capo del governo un lavoro a tempo pieno. "Dare tutto se stessi a questo lavoro è l'unico modo per farlo", ma "in verità può essere fatto da chiunque solo fino a un certo lasso di tempo", un tempo che "per me ora rischia di diventare troppo lungo". "Sono stata un Sturgeon il politico per tutta la vita, ora forse voglio dedicare un po' di tempo a Nicola Sturgeon l'essere umano. Vi sembra egoistico? Spero di no", ha chiesto.

Si apre ora la battaglia per la sua successione alla guida dello Snp, ma non è ancora chiaro chi potrebbe pretendere al ruolo. Il vice premier John Swinney sembra essere il più gettonato e potrebbe lanciarsi nella corsa essendo l'uomo con maggiore esperienza di governo e all'interno del partito. Un altro favorito potrebbe essere Angus Robertson, Segretario scozzese per la Cultura e gli Affari esteri ed ex leader dell'Snp a Westminster. Altri due nomi sono Kate Forbes, la segretaria alle Finanze scozzese, attualmente in congedo di maternità dopo aver avuto il suo primo figlio e Humza Yousaf, uno dei politici musulmani e Bame (Black, Asian and minority ethnic) più importanti della Scozia.

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