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Giovedì, 9 Dicembre 2021
THAILANDIA / Thailandia

Premier tailandese scioglie il parlamento, ma la protesta non si placa

Oltre 100mila persone sono già scese in piazza dopo l'annuncio di scioglimento dell'assemblea legislativa

Il primo ministro tailandese ha annunciato stamane lo scioglimento del Parlamento ed elezioni "al più presto", per cercare di uscire dalla grave crisi politica in cui è precipitato il paese. Ma questo gesto non è bastato a placare i manifestanti dell'opposizione, determinati a far cadere il governo: oltre 100mila persone sono già scese in piazza stamane.

"I miei sostenitori vogliono qualcosa di più della dissoluzione" del Parlamento, ha sottolineato il leader dei manifestanti, Suthep Thaugsuban, proprio mentre 100.000 persone hanno invaso le strade di Bangkok. I manifestanti non demordono dalla richiesta della fine del "sistema Thaksin". "La nostra lotta prosegue. Il nostro obiettivo è far cadere il regime Thaksin", ha insistito Suthep.

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Convinti della necessità di sostituire il governo con "un consiglio del popolo" non eletto, i manifestanti si sono diretti questa mattina verso la sede del governo.

Intanto, prima della decisione del primo ministro di sciogliere il Parlamento, più di 150 deputati del Partito Democratico avevano annunciato le loro dimissioni, gettando un'ombra sulla legittimità dell'Assemblea.

La collera dei manifestanti è stata scatenata da un progetto di legge di amnistia che, secondo i detrattori, avrebbe permesso il ritorno in patria di Thaksin Shinawatra, in esilio per sfuggire all'arresto per peculato.

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