Lunedì, 2 Agosto 2021
L'aggressione / Grecia

Prete accusato di traffico di droga, attacca sette vescovi con l'acido: arrestato

Ha ferito gravemente tre di loro durante l'udienza della commissione disciplinare. Nel 2018 venne trovato con quasi due grammi di cocaina

Foto Ansa

L'avevano convocato per un'udienza disciplinare. Sapeva che il suo destino era segnato e ha deciso di reagire nel peggiore dei modi. Un prete si è reso protagonista di un grave attacco a sette vescovi della Chiesa Ortodossa in Grecia. Li ha aggrediti lanciandogli contro dell'acido e sfregiando alcuni di loro. È successo ad Atene nel monastero di Petraki, quartieri Ambelokipi. Un sacerdote ortodosso, Theofylaktos Kombos, è comparso ieri dinanzi ai suoi superiori per rispondere di fatti gravissimi che potevano valergli l'espulsione dall'ordine sacerdotale. Il 37enne, consapevole del fatto che stesse rischiando di dover lasciare la toga, ha in realtà aggravato la sua situazione. Lo ha fatto pianificando un attacco ai danni di sette vescovi.

Quando si è seduto dinanzi a loro per rispondere alle domande sulla sua condotta, ha estratto una bottiglia grande con all'interno dell'acido. Ha mirato in maniera premeditata al volto e ha provato a colpire tutti e sette i vescovi presenti. Tre di loro sono rimasti vittime di gravi ustioni al volto prima che il 37enne provasse a scappare. La polizia è riuscito a bloccarlo pochi secondi dopo ma per le vittime era ormai troppo tardi. Oltre alle tre persone colpite in modo grave, sono rimasti feriti gli altri quattro vescovi in maniera più lieve dal gettito di acido, oltre che un agente di polizia che l'ha bloccato e due persone presenti sul posto.

Preoccupano maggiormente le condizioni di uno dei tre vescovi feriti gravemente. Quest'ultimo dovrà essere trasferito in un'altra struttura medica dove dovrà essere sottoposto a un intervento di chirurgia plastica. Il 37enne è comparso dinanzi alla commissione per delle accuse gravissime. Nonostante fossero state tenute segrete, i giornali del posto hanno parlato di traffico di droga. In particolare nel giugno 2018 era stato trovato in possesso di quasi due grammi di cocaina. Dopo aver subito la rimozione da tutti gli incarichi che ricopriva prima della scoperta dei fatti, rischiava seriamente l'espulsione dall'ordine sacerdotale.

“Pensavamo fosse 'acqua santa'”

Una circostanza che non ha accettato e che gli ha fatto maturare propositi pericolosissimi per l'incolumità altrui. Il racconto dei vescovi spiega come il suo gesto fosse premeditato e come invece loro non si aspettassero di essere assaliti in quel modo. “Ha tirato fuori una bottiglia grande e con entrambe le mani ha gettato su di noi il contenuto. Agli inizi pensavamo fosse “acqua santa” ma quando abbiamo visto che il liquido diventava rosso, abbiamo capito e gli occhi hanno iniziato a bruciare” ha raccontato uno di loro rimasto ferito lievemente. Sul caso è intervenuto anche il ministro della Sanità, Vassilis Kikilias che ha fatto visita ai vescovi feriti.

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