Domenica, 21 Luglio 2024
Exit strategy / Russia

La rivolta della Wagner: "L'esercito russo sta implodendo"

In un video alquanto insolito il capo della Wagner Prigozhin attacca la leadership di Mosca: "Fake news per giustificare l'invasione dell'Ucraina, hanno ingannato Putin"

"Il secondo esercito mondiale" è una bolla d'aria scoppiata dopo l'invasione dell'Ucraina: l'ennesimo attacco del fondatore del Gruppo Wagner, Yevgeny Prigozhin, è forse il più duro dopo lo scontro con il ministero della difesa russo dalla prese di Backhmut. In un'intervista video pubblicata sui social il capo del gruppo di mercenari filo-Cremlino ha affermato che le truppe russe si starebbero ritirando nelle zone di Zaporizhzhia e Kherson. Dichiarazioni non sono verificabili in modo indipendente ma che mettono in risalto le difficoltà di Mosca, sopratutto nella gestione dei gruppi di potere che si accalcano alle porte del Cremlino.

"La leadership del ministero della Difesa sta ingannando in modo attento il presidente", ha detto ancora Prigozhin riferendosi ovviamente a Valdimir Putin. "Il ministero della Difesa e lo Stato Maggiore - secondo Prigozhin - sperano ancora di poter vincere questa guerra, ma poiché non c'è gestione, non ci sono successi militari". Ma nel video oltre alle accuse di incapacità rivolte al ministro della Difesa Sergei Shoigu. "Sentiamo parlare tutti i giorni di 60 Leopard distrutti, di circa 3.000 soldati nemici uccisi: una completa, totale assurdità".

prigozhin

Non solo: Prigozhin mette in discussione le principali giustificazioni della Russia per la guerra in Ucraina, accusando il vertice militare del paese di "ingannare" il popolo russo e sottolineando che sarebbe stato possibile negoziare con Volodymyr Zelensky ed evitare il conflitto.

Nel filmato di 30 minuti pubblicato sul suo canale Telegram, Prigozhin ha respinto le affermazioni di Mosca secondo cui Kiev stava progettando di lanciare un'offensiva sui territori controllati dalla Russia nell'Ucraina orientale nel febbraio 2022.

"Il Ministero della Difesa mente, dicendo che l'Ucraina ha organizzato il genocidio della popolazione filo russa".

"Non è successo nulla di straordinario alla vigilia del 24 febbraio", ha detto Prigozhin, aggiungendo che "il ministero della Difesa sta cercando di ingannare l'opinione pubblica raccontando la storia che ci sono stati livelli folli di aggressione da parte ucraina e che ci avrebbero attaccato insieme all'intero blocco della Nato".

"Le Forze Armate dell'Ucraina hanno colpito solo i soldati e noi abbiamo colpito loro. L'Ucraina non ha bombardato Donetsk per 8 anni, ha solo bombardato le posizioni dei russi".

In realtà, ha detto il capo di Wagner "Kiev non ha bombardato il Donbass per 8 anni, solo le posizioni russe. Inoltre per anni gli amministratori filorussi del Donetsk e Lugansk si sarebbero impossessati della maggior parte dei fondi stanziati per il Donbas tra il 2014 e il 2022. Prigozhin cita Kirchenko, Surkov, Kozak.

In pratica tra accuse di corruzione e smentite della propaganda russa che voleva l'Ucraina colpevole di genocidio nel Donbass (la Russia ha giustificato l'invasione dell'Ucraina proprio come operazione speciale per proteggere la popolazione russofona, ndr) quelle di Prigozhin sono affermazioni molto audaci, quando decisamente insolite: una critica diretta agli apparati del Cremlino. E non è finita qua.

Secondo il capo di Wagner l'operazione speciale è stata avviata per un motivo completamente diverso". Secondo Prigozhin, la guerra era necessaria solo perché "una manciata di creature potesse semplicemente restare in giro e dare spettacolo". La guerra era necessaria per gli oligarchi, "il clan che ora di fatto gestisce la Russia". Queste persone, ha detto, non pensano ad altri che a loro stessi. Secondo Prigozhin gli oligarchi volevano fare di Viktor Medvedchuk il presidente dell'Ucraina. Invece la storia è andata diversamente: i corpi di armata d'élite russi sono stati contrastati durante l'attacco all'aeroporto Hostomel di Kiev nei primi giorni della guerra. E da lì in poi è cambiato tutto. Le truppe mal equipaggiate e ancor peggio supportate dalla logistica hanno dovuto ripiegare. Ora con la controffensiva ucraina alle porte la situazione sta rapidamente collassando Secondo Prigozhin è già successo a Kherson e Lyman, dove le truppe russe si sono ritirate. "La situazione sta rapidamente collassando".

Ma perché solo ora queste affermazioni così dure? Gli analisti internazionali vedono scricchiolare non solo la propaganda russa ma anche la stessa nomenclatura del Cremlino e da più parti si guarda alle uscite di Prigozhin quale escamotage per preparare una via di uscita dal conflitto.

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