Sabato, 16 Ottobre 2021
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La corsa all'Eliseo sulla stampa estera: "Un grande paese profondamente turbato"

La Frankfurter Allgemeine Zeitung: "Quella di Macron è una vittoria molto stretta". Per il Wall Street Journal, i francesi hanno "ridefinito la geografia politica del paese ponendo l'Unione europea al centro del nuovo scontro politico"

La vittoria di Emmanuel Macron al primo turno delle presidenziali in Francia figura su tutti i principali quotidiani internazionali, alcuni dei quali individuano tuttavia come "una minaccia" la sfida posta al candidato centrista dalla leader del Front National, Marine Le Pen, in vista del ballottaggio del 7 maggio.

GRAN BRETAGNA 

Il Guardian (centro sinistra) ritiene che Emmanuel Macron rappresenti "la migliore speranza di un grande paese profondamente turbato", ma sottolinea che "la minaccia dell'estrema destra non si è estinta". Il Financial Times vede già la "incoronazione" di Macron nel secondo turno del 7 maggio. Il quotidiano avverte però che il giovane centrista sarà costretto a "negoziare duramente" per metter in pratica il suo programma una volta eletto. Da parte sua, il conservatore "Daily Mail" titola: "Una nuova rivoluzione francese", spiegando che la Francia affronta ora il suo referendum per l'Unione europea. Il Times (centro-destra), infine, evoca "un'élite francese umiliata" e pubblica una foto di una Marine Le Pen sorridente.

GERMANIA 

Il quotidiano conservatore Frankfurter Allgemeine Zeitung esprime delle riserve sulla vittoria di Emmanuel Macron: "Oltre il 40% dei francesi ha votato per i candidati di estrema destra o estrema sinistra. La vittoria di Macron è così stretta che, nelle due precedenti elezioni presidenziali (2007 e 2012, ndr), non sarebbe arrivato al secondo turno". Per Der Spiegel (centro-sinistra), il successo del candidato centrista è "uno schiaffo sonoro per l'establishment politico. Il suo passaggio al secondo turno ha spazzato, almeno temporaneamente, le istituzioni politiche di vecchia data, i gollisti-conservatori di Les Répubblicains, come i socialisti al potere di Francois Hollande".

BELGIO 

In un editoriale pubblicato sul suo sito, Le Soir ritiene che i francesi "hanno fatto la loro rivoluzione, spazzando, alla Trump, partiti e uomini politici tradizionali, di sinistra e di destra, per mettere faccia a faccia due personalità fuori dal sistema".

SVIZZERA 

Le Temps, riprendendo il termine di "nuova frontiera" usato dall'ex presidente degli Stati Uniti John Fitzgerald Kennedy, spera nella vittoria di Emmanuel Macron: "Questo giovane presidente di neanche 40 anni può dare una nuova frontiera alla Francia e migliorare il destino dei francesi". Ma il quotidiano ritiene che "con il Front National, ci sono i discendenti della Francia collaborazionista e dell'Algeria francese alle porte del potere".

POLONIA 

La Gazeta Wyborcza (centro-sinistra) accoglie con favore la vittoria di Macron: "L'Unione europea dovrebbe sopravvivere al divorzio appena iniziato con la Gran Bretagna. Ma la Frexit, l'uscita della Francia dell'Unione, avrebbe sepolto il progetto europeo. E questo è ciò che ha annunciato Marine le Pen, la leader del Front National".

STATI UNITI 

Per il Wall Street Journal, i francesi hanno "ridefinito la geografia politica del paese ponendo l'Unione europea al centro del nuovo scontro politico". Da un lato, aggiunge il quotidiano economico, c'è Macron, "un ex banchiere che vuole rafforzare l'integrazione europea", dall'altro Marine Le Pen, "nemico giurato della Ue e della sua moneta unica". Il New York Times, parla di un duello tra un "politico novizio" e "un agitatore di estrema destra", "due outsider con visioni radicalmente diverse per il Paese". Questa opposizione "ha messo la Francia su un percorso incerto in un momento critico in cui questa elezione potrebbe anche decidere il futuro dell'Unione europea".

CINA 

In un editoriale pubblicato sulle sue edizioni inglese e cinese, il Global Times, vicino al governo, riferisce che "la maggior parte degli osservatori francesi come europei pensa che prevarrà Macron". Ma, aggiunge, "questi esperti corrono chiaramente lo stesso rischio di sbagliare, come è avvenuto con l'esito delle elezioni presidenziali degli Stati Uniti". "Se Macron vince, non significa che Le Pen avrà lavorato per nulla: la sua carriera politica potrà subire battute d'arresto, ma la forza politica di estrema destra è cresciuta durante la sua campagna elettorale contro tutte le probabilità di vittoria".

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