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Domenica, 22 Maggio 2022
Il tallone d'Achille / Ucraina

L'esercito russo ha un (grosso) problema con le telecomunicazioni

Se fino ad oggi le forze di Kiev sono riuscite ad intercettare i movimenti dei reparti russi e soprattutto a causa dell'arretratezza dei sistemi di comunicazione di Mosca e degli errori dei suoi comandanti, che si tengono in contatto con dei normalissimi cellulari

I soldati russi parlano, pianificano i loro piani e l'invasione, nel frattempo quelli ucraini, senza troppa fatica, ascoltano tutto, parola per parola. C'è un motivo ben preciso se fino ad ora le forze di Kiev sono riuscite quasi con semplicità ad intercettare i movimenti dei reparti russi, ed è di natura tecnologica. Il "tallone d'Achille" di Mosca sarebbero appunto gli arretrati sistemi di telecomunicazione, unita agli errori dei comandanti russi che, come è emerso già nel primo giorno di invasione, per tenersi in contatto usano dei semplicissimi cellulari, rintracciabili facilmente dalle forze nemiche.

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Sembra una follìa, per gli esperti di cose militari, dal momento che criptare le proprie comunicazioni è alla base di ogni manuale di strategia. Ma l'evidente impreparazione delle truppe inviate da Mosca ha portato a questo risultato. L'ultima conferma - secondo quanto riportato da fonti di intelligence di Kiev - è nella conversazione 'aperta' fra due membri dell'Fsb, i servizi di sicurezza di Mosca, intercettati mentre parlano della morte del generale Vitaly Gerasimov, a capo della 41ma armata, ucciso ieri nei pressi di Kharkiv. Una circostanza confermata da fonti russe alla testata investigativa Bellingcat e che rende così credibili le affermazioni di Kiev. Nella stessa telefonata, condotta via cellulare, il rappresentante dei servizi che è in Ucraina chiede al suo capo in Russia di comunicare attraverso il sistema 'sicuro' Era, per avere in risposta l'ammissione che Era non funziona.

Come spiega su twitter il giornalista investigativo Hristo Grozev "Era è un sistema di crittazione telefonica super costoso" presentato dai russi "con grande enfasi" e che avrebbe dovuto "funzionare in ogni condizione". Peccato che - aggiunge Grozev - "gli idioti abbiano cercato di usare il sistema Era a Kharkiv dopo aver distrutto molte torri di comunicazione cellulare 3G e 4G". E senza quelle la crittazione non funziona.

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Insomma, spiega l'esperto, "l'esercito russo è dotato di telefoni sicuri che non possono funzionare nelle zone dove opera l'esercito russo": più che un paradosso "il più grande fallimento di Operations Security di tutti i tempi". Eppure nel 2019 Putin - ricorda Grozev - aveva ordinato ai soldati di non portare in azione i propri cellulari mentre il ministero della Difesa aveva vietato ai militari di usare telefoni 'stranieri' perché considerati poco sicuri. Senza quelli oggi le forze di Mosca non potrebbero comunicare, anche se nel farlo sono perfettamente intercettabili dal nemico.

Le testimonianze sull'arretratezza del sistema di comunicazioni russo si sprecano: esclusi i reparti d'élite - come gli Spetsnaz, dotati delle migliori attrezzature - molte divisioni russe devono muoversi con dotazioni di comunicazione vecchie e malfunzionanti. Lo stesso Grozev riporta l'audio di una coppia di ufficiali russi che, usando normali cercano di coordinare un attacco mentre vengono disturbati dagli ucraini che coprono le loro voci con l'inno nazionale di Kiev. E visto che in molti casi sono stati costretti a utilizzare Sim degli operatori di tlc ucraini, il risultato è che i russi non possono permettersi di distruggere la rete di comunicazione del paese invaso, diventandone al tempo stesso 'ostaggi'.

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