Giovedì, 17 Giugno 2021
Immigrazione

Profughi, "uomini" in Francia e "bestie" in Ungheria

Due video mostrano i diversi modi di accogliere chi fugge da una guerra. Se in Francia, a Calais, nel campo ribattezzato "giungla" i volontari hanno un ruolo di primo piano, nei campi ungheresi i poliziotti lanciano buste con panini alle persone costrette a lottare per sfamarsi

Da un lato l'Ungheria, confine invalicabile della "Fortezza Europa". Un vero e proprio muro. Dall'altra la Francia, paese dalle mille contraddizioni ma da sempre pronto, nei suoi volontari, ad accogliere chi scappa dalle guerre. Due video drammatici ma che mostrano il diverso modo di gestire le emergenze umanitarie.

UNGHERIA - Un video girato di nascosto da una volontaria austriaca mostra come vengono trattati i migranti nel principale campo profughi dell'Ungheria, vicino al confine con la Serbia, a Roszke. Si vedono almeno 150 persone ammassate in un'area recintata all'interno di una grande stanza. I poliziotti lanciano buste con panini alle persone costrette ad accalcarsi e a contendersi il cibo. "E' stato disumano", ha commentato Michaela Spritzendorfer, la donna che, arrivata al campo per portare vestiti e cibo, si è trovata davanti a questa scena e ha deciso di filmarla, "così vengono nutriti gli animali nei recinti".

VIDEO: UNGHERIA, PROFUGHI TRATTATI COME BESTIE

FRANCIA - A Calais ci sono almeno tremila migranti in attesa da giorni in un campo improvvisato ribattezzato "La giungla". Mentre loro aspettano di riuscire ad attraversare il confine con l'Inghilterra, decine di volontari arrivano per portare la loro solidarietà e il loro aiuto concreto. Non sono solo francesi, molti arrivano proprio dall'Inghilterra o da altri Stati vicini. "Abbiamo organizzato la raccolta nelle ultime tre settimane e abbiamo portato scarpe, 130 paia da ginnastica, sacchi a pelo, e anche alcune giacche perché l'inverno sta arrivando" racconta Padre Dominic, prete britannico. 

VIDEO: CALAIS, VOLONTARI IN SOCCORSO DEI PROFUGHI

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