Mercoledì, 23 Giugno 2021
PROFUGHI / Ungheria

Ungheria, lacrimogeni e cannoni ad acqua contro i migranti al confine

Momenti di tensione lungo il "muro" eretto lungo la frontiera con la Serbia. Secondo la polizia, alcuni profughi avrebbero lanciati sassi contro gli agenti

foto da Twitter

La polizia ungherese ha fatto uso di lacrimogeni per fermare i migranti che protestavano, in alcuni casi lanciando pietre agli agenti, per non poter attraversare il valico di frontiera con la Serbia. La polizia ha riferito che i "migranti dalla parte serba erano diventati aggressivi e lanciavano pietre, bottiglie e bastoni contro gli agenti nella parte ungherese".

Le immagini in diretta delle tv mostrano la polizia mentre usa cannoni ad acqua contro i profughi al di là della barriera. I rifugiati rispondono con lanci di bottiglie d'acqua, sassi, bastoni. Molti di loro si versano acqua sugli occhi per ripulirsi da lacrimogeni e ci sono molti bambini in lacrime. Un corrispondente della Bbc riferisce di spari e afferma che tre ambulanze sono arrivate sul confine. La polizia ha chiesto "rinforzi" per gestire la folla "aggressiva" e la barriera "è stata sostituita da varie file di agenti".

"La polizia protegge il confine ungherese e la Ue rispettando la legge e il principio di proporzionalità" afferma le forze dell'ordine ungherese. Secondo un giornalista Afp, sul lato serbo del confine sono circa 300 le persone che protestano, in un gruppo di 500. Se

i carri armati sono arrivati sul lato ungherese del confine e l'area è sorvolata da elicotteri.

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