Venerdì, 5 Marzo 2021
Stati Uniti d'America

Nero ucciso dalla polizia, notte di scontri a Charlotte: "Stato d'emergenza"

Seconda notte di proteste dopo l'uccisione di un afroamericano da parte della polizia. Un manifestante è stato gravemente ferito ed è in condizioni critiche

Il governatore dello Stato americano della North Carolina ha decretato lo stato d'emergenza dopo le violenze che hanno caratterizzato la seconda notte di manifestazioni a Charlotte, scattate dopo l'uccisione di un afroamericano da parte della polizia.

"Ho proclamato lo stato d'emergenza e preso l'iniziativa di dispiegare la Guardia Nazionale e la polizia municipale per aiutare la polizia locale a Charlotte", ha scritto Pat McCrory su Twitter.

Nella seconda serata di disordini, un manifestante è stato gravemente ferito ed è in condizioni critiche. L'amministrazione cittadina su Twitter ha scritto che a sparare è stato un civile: "Non un colpo è stato sparato dalla polizia". Non ci sono però conferme.

A New York centinaia di persone sono scese in piazza per manifestare contro la polizia e per denunciare quanto accaduto a Charlotte, bloccando la circolazione all'incrocio tra Broadway e la Fifth Avenue.

L'OMICIDIO - Keith Lamont Scott, 43 anni, è stato ucciso il 20 settembre: la polizia ha detto che aveva una pistola e che rappresentava una “concreta minaccia”.  Keith Trietley, portavoce della polizia ha detto: "Gli agenti l’hanno visto uscire dall’auto con l’arma in pugno, poi tornare a sedersi nella vettura. Quando si sono avvicinati, l’uomo è di nuovo uscito dalla vettura con la pistola. Rappresentava una concreta minaccia per gli agenti, e uno di loro ha aperto il fuoco". 

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