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Lunedì, 6 Dicembre 2021
Russia / Russia

La Pussy Riot Nadezhda Tolokonnikova di nuovo in sciopero della fame

Intanto Maria Alekhina, compagna nel gruppo punk che scandalizzò la Russia cantando una preghiera punk contro Putin in una cattedrale di Mosca, ha annunciato di avere rinunciato alla sua richiesta di avere condizioni di pena meno severe, in solidarietà con Tolokonnikova

Nadezhda Tolokonnikova, una delle Pussy Riot in carcere, appena tornata al penitenziario dall'ospedale ha ripreso lo sciopero della fame perchè l'amministrazione non ha mantenuto la promessa di spostarla dalla prigione dove aveva subito minacce. "Tolokonnikova è stata riportata improvvisamente durante la notte, in violazione delle promesse fatte dai funzionari della sede centrale del Servizio penitenziario federale di proseguire la terapia o di trasferirla in un'altra regione" ha detto il marito Pyotr Verzilov a Interfax. "Attualmente Nadezhda è nell'infermeria del 14esimo penitenziario. Ha ripreso, come promesso, il suo sciopero della fame, a causa del suo ritorno allo stesso penitenziario" ha aggiunto.

"PUSSY RIOT LIBERE TUTTE"

Nella tarda mattinata di oggi il Servizio federale russo per l'attuazione delle pene ha comunicato, dopo la notizia del nuovo sciopero della fame, che la detenuta sarà trasferita dalla colonia penale della Mordovia.

LA PREGHIERA PUNK ANTI-PUTIN

La preghiera punk del febbraio 2012 è costata alle due ragazze una condanna a due anni in colonia penale per il reato di teppismo con l'aggravante dell'odio religioso.

Pussy Riot

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