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Giovedì, 18 Aprile 2024
L'annuncio / Ucraina

Accordo sul grano tra Russia e Ucraina. E Putin visita a sorpresa la Crimea

La Turchia ha annunciato l'intesa sull'export di cereali ucraini attraverso il mar Nero

Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha annunciato il prolungamento dell'accordo sull'export di cereali ucraini attraverso il mar Nero. Il leader di Ankara non ha fornito dettagli sulla durata dell'estensione. Secondo Kiev, la proroga sarebbe di 120 giorni, come richiesto dall'Ucraina. Il che sarebbe un'apertura da parte della Russia, che finora si era detta contraria a un accordo che andasse oltre i due mesi. Fonti di Mosca sostengono che invece il termine sia di 60 giorni. La notizia dell'intesa arriva in contemporanea con la visita a sorpresa di Vladimir Putin in Crimea, e sventa il rischio di una nuova impennata dei prezzi alimentari su scala internazionale.

"In seguito ai colloqui tra le due parti, abbiamo assicurato l'estensione dell'accordo che è in scadenza il 19 marzo" ha detto Erdogan nel corso di un discorso televisivo. Da Kiev il ministro delle Infrastrutture Oleksandr Kubrakov ha fatto sapere che l'accordo è stato prorogato per 120 giorni. Su Twitter, Kubrakov ha ringraziato Erdogan, Antonio Guterres e tutti i "nostri partner", ricordando che "grazie ai nostri sforzi congiunti, 25 milioni di tonnellate di grano ucraino sono state consegnate ai mercati mondiali". L'accordo sul grano è stato concordato nel luglio 2022, dopo che il blocco delle navi militari russe nel mar Nero ha rischiato di far andare al macero miliardi di tonnellate di cereali accumulati in Ucraina e destinati all'export. 

Uno dei punti di forza del predominio di Mosca nel mar Nero è proprio il controllo della Crimea, la penisola ucraina occupata nel 2014 dalle truppe russe e annessa ufficialmente il 16 marzo di nove anni fa. In occasione di questa ricorrenza, Putin ha raggiunto Sebastopoli, la città principale della regione. Una visita a sorpresa, durante la quale ha visitato un nuovo centro per bambini e una scuola d'arte. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha più volte ribadito l'obiettivo di Kiev di riconquistare la Crimea. 

Oggi, la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, ha detto che la Russia è aperta a "proposte serie" dell'Occidente e dell'Ucraina per cercare una soluzione politico-diplomatica del conflitto, ma ha anche insistito sul "riconoscimento internazionale delle nuove realtà territoriali", in riferimento proprio alla Crimea. Per conseguire una pace stabile, ha aggiunto, è necessario assicurare "la cessazione dell'invio di armamenti e mercenari all'Ucraina, la fine delle azioni militari e il ritorno dell'Ucraina allo stato di Paese neutrale, al di fuori dei blocchi".
 

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