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Giovedì, 6 Ottobre 2022
Guerra in Ucraina / Russia

Putin annuncia la mobilitazione (parziale) della Russia: "Occidente vuole distruggerci"

Tre i punti chiave del discorso del presidente russo: mobilitazione di una parte dei riservisti,  sostegno ai referendum in Ucraina, "ricatto nucleare" dell'Occidente

Vladimir Putin ha parlato mezz'ora fa alla nazione, annunciando una "mobilitazione parziale" al fine di "proteggere la nostra patria e l'integrità territoriale" della Russia. Ha accusato Kiev di essere "una marionetta occidentale piena di nazisti" che cerca di "procurarsi le armi nucleari".

La grande fuga dalla Russia dopo l'annuncio di Putin 

Tre i punti chiave del discorso del presidente russo: mobilitazione di una parte dei riservisti,  sostegno ai referendum in Ucraina, "ricatto nucleare" dell'occidente. Ha toccato anche il tema dell'uso delle armi atomiche, accusando l'Occidente di usare l'argomento per tenere la Russia "sotto ricatto". "Sappiano che le abbiamo anche noi, tante armi. Pronti a usare ogni risorsa per difendere il nostro popolo".

Il discorso di oggi di Vladimir Putin

I principali obiettivi dell'operazione militare speciale in Ucraina restano invariati: "La repubblica di Luhansk è del tutto liberata, la repubblica di Donetsk solo parzialmente", ha detto il capo del Cremlino nel suo discorso odierno: la Russia "farà di tutto per garantire che il referendum si tenga in condizioni di sicurezza" in modo che le popolazioni delle regioni del Donbass, Kherson e Zaporizhzia "possano esprimere la loro volontà", e "noi appoggeremo le decisioni" che prenderanno. 

 "L'operazione militare speciale in Ucraina è stata inevitabile": con queste parole Putin lancia - nel suo discorso in tv - la nuova mobilitazione contro Kiev. Obiettivi invariati, e "con tutti i mezzi a disposizione per difendere il Paese". Perché, dichiara, "l'Occidente vuole distruggerci". "Non sto bluffando", ha aggiunto. Facendo riferimento alle "dichiarazioni di alcuni alti rappresentanti di alcuni Stati Nato sulla possibilità e l'ammissibilità dell'uso delle armi di distruzione di massa, armi nucleari contro la Russia" ha poi specificato: "A chi si concede simili affermazioni sulla Russia, voglio ricordare che anche il nostro Paese dispone di vari mezzi di distruzione, e in alcune componenti più moderne di quelle dei Paesi Nato".

Putin ora potrebbe usare davvero la bomba atomica?

Cosa cambia da oggi nella guerra in Ucraina

Dopo il giallo del discorso previsto per ieri e poi rinviato, il leader da Mosca annuncia dunque oggi che la mobilitazione comincia subito, e spiega chi farà parte delle forze sul campo: "La leva militare riguarderà i cittadini che fanno già parte delle riserve e quelli che hanno svolto servizio militare nelle forze militare e hanno esperienza. I richiamati invece, prima di essere inviati al fronte, svolgeranno ulteriore addestramento". In tutto fino a 300mila effettivi, secondo la Difesa russa. La guerra entra in una nuova fase.

Ucraina: nei territori occupati via ai referendum per l'annessione alla Russia

Qualche ora prima del discorso di Putin, l'alto rappresentante per la politica estera dell'Ue, Josep Borrell, aveva minacciato nuove sanzioni contro Mosca in risposta ai "referendum illegali" che violano "l'indipendenza, sovranità e integrità territoriale dell'Ucraina in flagrante violazione del diritto internazionale". Da New York, il presidente del Consiglio Mario Draghi, all'Assemblea Generale dell'Onu, ha detto: "Mosca calpesta le regole, avanti con le sanzioni".

Il ministro della Difesa russo Sergei Shoigu ha detto stamattina che la Russia è in guerra "non tanto con l'Ucraina, con l'esercito ucraino, ma con l'Occidente collettivo", nel corso di un'intervista al canale televisivo Rossiya 24. Mosca ha perso 5.937 uomini dall'inizio della guerra in Ucraina, secondo i numeri forniti oggi da Shoigu, il quale sostiene che Kiev avrebbe avuto più di 100.000 perdite. Ammonterebbero invece a 54.650 le perdite fra le fila russe secondo il bollettino quotidiano di Kiev. Cifre, quelle fornite da entrambe le parti, che non è possibile verificare in modo indipendente.

Kiev: "La guerra non sta andando secondo i piani di Mosca"

La mobilitazione parziale della Russia è un passo prevedibile che si rivelerà estremamente impopolare e sottolinea che la guerra non sta andando secondo i piani di Mosca: lo ha detto alla Reuters Mykhailo Podolyak, consigliere del presidente ucraino Volodymyr Zelensky. Secondo Podolyak, il presidente russo Vladimir Putin sta ora cercando di scaricare sull'Occidente la colpa dell'inizio di una "guerra non provocata" e del peggioramento della situazione economica della Russia.

Con una dichiarazione su Twitter, Podolyak ha ricordato che siamo giunti al "210° giorno di una 'guerra di tre giorni'". "I russi che hanno chiesto la distruzione "dell'Ucraina) hanno finito per ottenere: 1. Mobilitazione. 2. Chiusura delle frontiere, blocco dei conti bancari. 3. Prigione per diserzione", insistito il consigliere del presidente Zelensky. "Tutto sta andando ancora secondo i piani, giusto? La vita ha un grande senso dell'umorismo", ha concluso.

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