Giovedì, 4 Marzo 2021
Russia

Putin, la bufala sul Parkinson e la nuova legge con cui si accentra i poteri

Ad alimentare le voci della malattia ci sarebbero alcune recenti immagini video del presidente ma il Cremlino bolla la notizia come "totale assurdità". Anche perché riportare le voci è un noto oppositore del presidente

Il presidente della federazione russa Vladimir Putin

"l presidente russo Vladimir Putin si prepara a lasciare il potere all'inizio del prossimo anno a causa di problemi di salute". Lo scrive il tabloid britannico The Sun citando fonti moscovite, secondo le quali l'uomo forte di Mosca, al potere da vent'anni, avrebbe il morbo di Parkinson. La notizia che ha fatto il giro del Mondo è stata bollata come "totale assurdità" dal portavoce del Cremlino Dmitri Peskov.

Ad alimentare le voci di malattia di Putin, 68 anni, ci sarebbero le recenti immagini video del presidente, nelle quali le sua gambe paiono in costante movimento e il volto si contrae in una smorfia di dolore mentre afferra il bracciolo di una poltrona. Le dita della mano si contraggono mentre impugna una penna e solleva una tazza che conterrebbe antidolorifici. Le voci di un prossimo ritiro di Putin sono state rafforzate inoltre dal deposito in parlamento di una bozza di legge che lo nomina senatore a vita dopo le dimissioni, garantendogli immunità da inchieste penali fino alla morte.

La storia della malattia di Putin

Tuttavia le voci sulla presunta malattia di Putin vanno prese con le pinze anche perché a sollevare la questione è stato un noto oppositore del Cremlino, l'esperto politologo russo Valery Solovei. Sessantenne storico e analista politico russo, Solovej non è nuovo alle provocazioni, visto che critica regolarmente in pubblico e sui media l'attuale governo della Federazione Russa e direttamente anche il presidente Putin. Sino al giugno del 2019 ha ricoperto l'incarico di direttore del Dipartimento delle pubbliche relazioni presso l'Mgimo, l'Istituto statale di Mosca per le relazioni internazionali, un centro studi controllato dal ministero degli Esteri, ma alla scadenza del contratto la dirigenza del centro gli ha chiesto di lasciare l'insegnamento in quanto "nello svolgimento del suo incarico ha portato avanti propaganda antigovernativa attentando alla stabilità politica".

Chi è Valery Solovei

Solovej vanta anche una serie di esperienze in ambito politico, guidando prima un gruppo di lavoro sulla formazione di un partito nazionalista poi entrando nello staff del leader del Partito della crescita. Il mese scorso Solovej aveva annunciato la creazione di un movimento politico chiamato Peremen (Cambiamento), che tra le richieste principali avanza la richiesta di dimissioni del governo. Lo scorso marzo l'Autorità garante delle comunicazioni aveva imposto la rimozione dal sito dell'emittente radiofonica "Eckho Moskvy", la trascrizione di programma in cui era intervenuto Solovej in cui aveva affermato che le autoritò russe nascondevano i numeri reali sulla mortalità da coronavirus.  Lo scorso settembre, infine, Solovej era stato fermato per tre ore dalla polizia a Mosca per aver preso parte a una manifestazione da lui organizzata per esprimere solidarietà con i manifestanti a Khabarovsk e in Bielorussia, oltre che al noto oppositore Aleksej Navalny e a tutti prigionieri politici.

Intanto Putin accentra i poteri

Intanto il presidente russo in una nuova prova di forza, ha firmato una legge costituzionale federale che prevede una nuova procedura per la formazione del governo: il potere esecutivo in Russia sarà esercitato dal governo e da altri organi federali sotto la guida generale del presidente, mentre nella versione precedente della legge il potere esecutivo era di esercizio esclusivo del governo. 

La legge permetterà al capo dello Stato di sostituire il primo ministro, mantenendo in vita il governo ma la struttura del gabinetto dei ministri, sarà determinata dallo stesso presidente russo. I ministri dei principali dicasteri (Difesa, Esteri, Interno) saranno nominati dal presidente previa consultazione con il Consiglio della Federazione, la Camera alta del parlamento russo. Solo il resto dell'esecutivo potrà essere approvato dal Parlamento russo.

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